Da Benedetto Croce a Gianni Riotta Saviano fa una gaffe dopo l'altra...

Lo scrittore: &quot;Gianni cacciato dal <em>Sole</em> perché sgradito ai poteri forti&quot;. Ma Borzi lo smentisce: &quot;Stia zitto, questa è ignoranza totale&quot;

Roma - Una gaffe dopo l'altra. Dopo la cantonata presa con la vita di Benedetto Croce, Roberto Saviano va a sbattere il muso anche contro il Sole 24Ore. L'autore di Gomorra scende in campo per difendere l'ex direttore Gianni Riotta ergendolo a eroe nella lotta contro la mafia. A smentirlo si è scomodato addirittura un ex componente del comitato di redazione del Sole, Nicola Borzi che in una lettera a Dagospia (leggi qui), ha accusato il giornalista di "totale ignoranza".

Saviano fa scudo a Riotta Ieri pomeriggio l'Ansa riportava il dispiacere di Saviano per l'addio di Riotta al Sole: "La sua direzione ha realizzato un giornale libero, con al centro la battaglia antimafia che una parte responsabile di Confindustria aveva deciso di combattere". E ancora: "Un giornale che era riuscito a far arrivare ai lettori giovani le argomentazioni spesso non facili dell'economia e della finanza". "Il fango insinua che con la direzione Riotta il Sole perdeva copie, la verità è un'altra e basta vedere i dati reali, in Italia fare il giornalista è un mestiere pericoloso se si vuole essere liberi e senza condizionamenti - concludeva il giornalista - la libertà dei giornalisti è sgradita al potere politico".

Borzi smentisce Saviano Ma ancora una volta Saviano viene sonoramente smentito. Questa volta ci pensa un ex componente del cdr del quotidiano di Confindustria. "Non apprezzo per nulla Saviano - si legge nella lettera pubblicata oggi pomeriggio da Dagospia - quando, nella foga di dimostrarsi maitre à penser all'altezza di tutte le questioni, si imbarca in discussioni e polemiche su argomenti dei quali non ha alcuna informazione diretta". Borzi parla di "totale ignoranza". Non gliene risparmia una e snocciola i singoli casi in cui l'ex direttore avrebbe fatto l'esatto contrario di quanto detto da Saviano: "La sua eccessiva vicinanza a Riotta nuoce alla sua obiettività e distorce la prospettiva con cui racconta i fatti". Poi spiega: "Il tono della 'lotta antimafia' di Riotta è sempre stato a corrente alternata: forte con la criminalità 'bassa', quella che strangola i commercianti col pizzo, debolissimo, quasi assente, con la criminalità 'alta', quella dei colletti bianchi".

Troppe gaffe da Saviano E' la seconda gaffe nel giro di pochi giorni. Settimana scorsa aveva accusato il padre di Benedetto Croce di aver invitato il figlio a corrompere chiunque pur di esser tratto in salvo dopo il terremoto di Ischia. Era stato puntualmente smentito dalla nipote del filosfo napoletano. Oggi è stata la volta della gaffe su Riotta. Una buona media insomma. tanto che lo stesso Borzi lo inviata a starsene zitto: "Caro Saviano, ne supra crepidam judicaret".

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