A Bergamo se nevica non ci sono soldi per spalare

Una volta i contadini bergamaschi accoglievano la neve con l’esclamazione: «Sotto la neve c’è vita». Già perché il manto bianco avrebbe preservato il raccolto dalle gelate invernali. Con il passare del tempo invece il detto popolare non ha più valenza a quanto pare. Alla Provincia di Bergamo infatti non rimane che guardare le previsioni del tempo sperando che non nevichi. Perché se dovesse arrivare una bella coltre bianca come quella degli anni passati, non ci sarebbero soldi per pagare gli spalatori che dovranno mantenere sgombre le strade del territorio provinciale. Di denaro ne servirebbero molto, se si calcola che in genere il budget medio per spargimento sale, spazzamento strade e riparazione buche si è sempre aggirato sui 2 milioni di euro. Ma è difficile fare previsioni: nel caso del 2006 le nevicate ne fecero spendere infatti almeno il doppio. Invece nelle casse dell’amministrazione provinciale per queste incombenze sono rimasti solo 450mila euro. Maledetta sia la neve quindi.
«Speriamo che non nevichi abbondantemente come gli inverni scorsi, altrimenti dovremo rinviare i pagamenti all’anno dopo», dice il presidente, il leghista Ettore Pirovano, che poi se la prende con il suo predecessore Valerio Bettoni: «Impossibile attingere dal fondo di riserva: sono rimasti solo 32mila euro, visto che qualcuno ha prelevato da qui per organizzare una mostra di icone che ne è costata 780mila».
In Provincia per gli ultimi due mesi dell’anno la parola d’ordine sarà «tirare la cinghia» in attesa di tempi migliori. Quindi niente contributi a nessuno: fatta eccezione per i 250 euro promessi ai commercianti di una nota via del centro di Bergamo per le luminarie natalizie, ai Comuni che hanno fatto richiesta non arriverà un solo euro. La priorità è andata invece agli assessorati che sono riusciti a spartirsi l’ultimo milioncino di euro.
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