Bolzaneto, la protesta in Municipio dà il via libera a pulizia e sgomberi

Una mozione del Pdl che chiedeva lo sgombero immediato delle aree occupate abusivamente dai rom e la vivace protesta dei cittadini della zona durante il dibattito del documento in consiglio municipale hanno avuto la loro efficacia. «Ci avete aiutato anche voi del Giornale dando spazio alle nostre denunce», esultano i residenti della zona di Morigallo e Lungotorrente Secca a Bolzaneto.
Denunciavano da tempo l’impossibilità di una convivenza per problemi di sicurezza e igiene. Tentate aggressioni alle persone del quartiere e un aumento di furti negli appartamenti hanno fatto il pari con una situazione degradante anche in termine ambientali. La classica goccia che fece traboccare il vaso fu, due settimane fa, l’ incendio che mandò in fumo la baraccopoli abusiva creata vicino alla sede Sogegross: «Dopo anni di lamentele ci sono stati ad ascoltare- raccontano i residenti -. Ci auguriamo che non si fermino ad una parziale pulizia ma che si vada avanti con lo sgombero degli altri insediamenti abusivi». Ieri una task force di Amiu ha ripulito parte delle aree interessate compresa la pista ciclabile che i residenti avevano ribattezzato «pista cacabile» poiché utilizzata come servizio igienico dai rom.
«Il Comune si deve fare carico di garantire la legalità delle occupazioni suolo pubblico - esulta il consigliere municipale Alessio Bevilacqua (Pdl) - , se avessero fatto gli sgomberi subito si sarebbe evitato che le tendopoli si trasformassero in baraccopoli».
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