Bpi, resta il nodo Rcs Road show negli Usa

Da Milano

Ultimi ritocchi al piano industriale di Banca Popolare Italiana che intanto cerca di superare l’impasse Rcs. Il vertice di Bpi ha dato mandato all’ad Divo Gronchi di escutere il pegno sul 14,8% del gruppo editoriale depositato da Magiste, ma le trattative con Stefano Ricucci proseguono. Ieri tra le 11 e mezzogiorno Gronchi è infatti tornato a incontrare gli advisor dell’immobiliarista.
Malgrado l’esito ancora interlocutorio, il clima sarebbe disteso e i convenuti (Guido Roberto Vitale e il legale Giuseppe Masoni dello studio Vittorio Ripa di Meana per Magiste, Gronchi per Bpi) potrebbero rivedersi la prossima settimana. Quando ci sarà, probabilmente, la perizia ufficiale sui conti di Magiste. Giovedì Gronchi ha detto di averne visionato una bozza ma non ci sarebbe un concreto rischio di default per Ricucci e quindi di azioni revocatorie nei confronti di Bpi.
Il tempo però stringe: martedì, infatti, Lodi esporrà al mercato il piano industriale 2006-09 che segnerà il rilancio del gruppo dopo il ciclone Antonveneta cercando di mettere ordine nella crescita realizzata dall’ex ad Gianpiero Fiorani (in carcere da dicembre). Previsti l’accorciamento della catena di controllo (ritirando dal mercato Reti Bancarie e Bipielle Investimenti), alcune cessioni (Bipielle.net, Bipielle Suisse ed immobili) e uno scambio di sportelli con Bpvn in Trentino. Ma per avere certezza dei numeri e dell’aumento di capitale da 800 milioni che sarà proposto all’assemblea dei soci, Piazza Affari aspetta l’esito della partita Rcs. Intanto nel capitale di Bpi è spuntato con il 2,058% l’americana Amber Capital, gestore del fondo Amber Master Fund Cayman. Negli ultimi mesi fondi ed hedge fund Usa avrebbero investito su Bpi. Ecco perchè, dopo Miano e Londra, Gronchi dovrebbe prolungare il road show anche negli Usa.

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