Budget ridotto del 6,7% ma il welfare non si tocca

Regioni, province, comuni con popolazione superiore a 3mila abitanti e comunità montane con popolazioni superiori a 50mila abitanti dovranno concorrere agli obiettivi di finanza pubblica per gli anni 2006-2008. Il complesso delle spese delle regioni «con esclusione di quelle di carattere sociale» dovrà diminuire del 3,8 per cento rispetto al 2004, mentre per gli anni 2007 e 2008 potrà aumentare rispettivamente dello 0,4 per cento e del 2,5 per cento. Le spese in conto capitale, cioè gli investimenti, potranno aumentare del 6,9 per cento e del 4 per cento per gli anni 2007 e 2008. Per i comuni e le comunità montane, sempre escludendo le spese di carattere sociale, il taglio sarà del 6,7 per cento. Gli investimenti potranno invece crescere del 10 per cento. Dai limiti sono escluse le spese per il personale (soggette a tagli specifici) e le spese per la sanità, oltre alle spese obbligate. Deroghe per quegli enti locali il cui livello di spesa pro capite sia inferiore alla media italiana. Le amministrazioni comunali dovranno concorrere alla lotta all’evasione fiscale, collaborando con l’agenzia delle entrate.

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