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Buenos Aires ostaggio dei lavori, ira dei negozianti

Confcommercio incalza: "Tre settimane ai Giochi, la giunta velocizzi i cantieri"

Buenos Aires ostaggio dei lavori, ira dei negozianti
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"A tre settimane dall'inaugurazione delle Olimpiadi invernali corso Buenos Aires è ancora ostaggio dei cantieri".A lanciare l'allarme è il vicepresidente di Confcommercio Milano e presidente di Ascobaires Gabriel Meghnagi, che ricorda - se ce ne fosse bisogno - al Comune che si tratta di "uno dei principali assi commerciali della città", ma "continua ad essere interessato da cantieri che ne limitano la piena fruibilità, e siamo fortemente preoccupati". Nel mirino i lavori di riqualificazione per l'allargamento dei marciapiedi e la messa in sicurezza della pista ciclabile avviati a fine settembre 2024 e non ancora conclusi. "Proseguiranno anche durante il periodo dei Giochi - spiega Meghnagi -, una situazione che desta crescente preoccupazione tra gli operatori economici del corso, che da mesi attendono la fine degli interventi per poter accogliere nel migliore dei modi i turisti e i visitatori attesi in città per uno degli eventi sportivi più importanti a livello internazionale". Ad oggi diversi tratti del corso risultano ancora interessati dai lavori, "con inevitabili disagi per pedoni, clienti e attività commerciali".

Il vicepresidente dei commercianti avverte che in questa situazione "non tutti i negozianti potranno beneficiare delle opportunità economiche legate all'evento. Molte attività rischiano di restare penalizzate proprio durante un periodo che avrebbe potuto rappresentare un'occasione straordinaria di rilancio.

L'auspicio era che i lavori potessero essere completati prima dell'avvio o, quantomeno, che l'amministrazione comunale valutasse una sospensione temporanea dei cantieri così da garantire la piena accessibilità e visibilità dell'asse commerciale". Invece "in questi giorni sta aprendo il cantiere nel tratto da via Plinio a via Redi. E altri cantieri lungo l'asse devono essere ancora conclusi".

Meghnagi chiede quindi che "ora i lavori proseguano rapidamente in modo che gli interventi più invasivi possano concludersi entro il 6 febbraio e che possano essere limitati il più possibile i disagi e le interferenze durante le settimane dei Giochi".

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