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Barcellona, mister Flick festeggia poche ore dopo la morte del padre

I blaugrana conquistano la loro 29esima Liga, ma a commuovere i tifosi è la vicenda del tecnico tedesco

Festa del Barcellona (da X)
Festa del Barcellona (da X)
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Il Barcellona riesce nell’impresa di celebrare il suo 29esimo titolo nella Liga davanti ai propri tifosi e, soprattutto, in faccia agli storici rivali del Real Madrid, ma a catalizzare l’attenzione è soprattutto la grande commozione per quanto accaduto all’allenatore Hansi Flick a poche ore dal fischio d’inizio del decisivo Clasico.

Il tecnico tedesco, infatti, aveva ricevuto la terribile notizia della morte del padre Hans proprio mentre stava ultimando i preparativi per l’importantissima partita contro i Blancos. A diffondere la notizia era stato in primis la società catalana, che aveva voluto esprimere le proprie condoglianze a nome di tutto il gruppo: “Il Barcellona e tutta la famiglia blaugrana desiderano esprimere il proprio affetto a Hansi Flick per la scomparsa di suo padre. Condividiamo il suo dolore e gli siamo vicini in questo momento così difficile per lui e la sua famiglia”, si leggeva nel comunicato rilasciato nella giornata di ieri. Anche il Real Madrid aveva porto le proprie condoglianze con una nota ufficiale.

Nonostante il grande dolore, tuttavia, Flickr aveva deciso di restare al fianco dei suoi ragazzi e di guidarli dalla panchina in una delle partite più sentite e importanti della stagione, e la sua dedizione e lo spirito di sacrificio mostrati sono stati apprezzatissimi sia dai calciatori che dai tifosi blaugrana, i quali non hanno mancato di far sentire tutto il proprio affetto al tecnico tedesco sia durante il match che nel post partita.

Al triplice fischio è potuta esplodere la festa, col Barcellona che ha celebrato la sua 29esima Liga, la seconda consecutiva con in panchina l’ex commissario tecnico della Germania. I giocatori hanno circondato Flick nel cerchio di centrocampo e lo hanno lanciato in aria per dedicargli il successo e dimostrargli la loro vicinanza in un momento così difficile. In seguito, visibilmente commosso l’allenatore ha sollevato il trofeo verso il cielo in segno di omaggio al compianto padre.

“Questa è la cosa migliore che un allenatore possa avere”, ha commentato in sala stampa il tecnico 61enne, “ho avuto un supporto fantastico dal mio staff e da parte di tutti i membri del club, e questo mi ha aiutato, è davvero come una famiglia”. “Quando stamattina mia madre mi ha chiamato e mi ha detto che mio padre era morto, mi sono chiesto ‘Dovrei nasconderlo oppure dovrei parlarne col team, visto che per me è come una famiglia?’”, ha aggiunto un commosso Flick spiegando il suo dilemma.

“Mi sono detto, ‘Ok, lo devo dire anche ai calciatori’, e quello che hanno fatto è stato incredibile, non lo dimenticherò mai, sono davvero felice e orgoglioso di tutti, ogni giocatore, il mio staff, il club, è davvero come una famiglia”, ha concluso.

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