nostro inviato a Firenze
Chiesa si è tirato indietro e al suo posto è stato chiamato il bolognese Cambiaghi, più in forma del compagno di squadra Orsolini e più adattabile tatticamente di Maldini al modulo del ct. «Ma penso anche ai vari Bernardeschi e Zaniolo che avrebbero meritato la chiamata. La mia scelta è stata legata a mantenere il gruppo che ho creato in questi mesi», ha spiegato Gattuso. Che ha bacchettato l’esterno del Reds, dimostratosi meno propenso al sacrificio di altri azzurri acciaccati.
E mentre nel primo allenamento erano in campo solo in 13, quelli di fatto che non avevano giocato domenica (tranne Frattesi, 25 minuti a Firenze), oggi sarà il giorno chiave per Bastoni: ha effettuato un po’ di giri di campo con Dino Tenderini, uno dei preparatori del ct azzurro. In pratica, ciò che sta facendo da due settimane per il problema alla caviglia sinistra. Chiaro che se non riuscirà ancora a calciare il pallone, la sua assenza a Bergamo sarebbe quasi certa. Gatti, più di Scalvini, potrebbe essere il candidato a sostituirlo. Il forfait di Bastoni preoccupa almeno quanto lo stato di forma degli interisti, l’asse portante di questa nazionale. Bene solo Pio Esposito, che però non è titolare in azzurro. Le prestazioni di Barella e Dimarco nelle ultime settimane sono state al di sotto delle attese, vedi anche l’ultima a Firenze. «Di Dimarco fino a poco fa si diceva che è il migliore nel suo ruolo. Da giocatori come Barella la gente si aspetta sempre il massimo e quando gioca peggoio viene massacrato, ho grande fiducia in loro», così Gattuso.
Consapevole che passeranno anche dallo stato di forma di questi elementi le possibilità di arrivare al Mondiale. Ricordato a Coverciano Michele Haimovici, ex addetto stampa dell’Assoallenatori e molto legato alla Nazionale, scomparso a 54 anni lo scorso 7 febbraio.