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La Ferrari smentisce la fine dell'era Binotto

Binotto potrebbe salutare la Ferrari per far posto al francese Frederic Vasseur, oggi all'Alfa Romeo. Il Cavallino però smentisce: "Notizia priva di fondamento"

La Ferrari smentisce la fine dell'era Binotto

Mattia Binotto via dalla Ferrari? L'indiscrezione lanciata dalla Gazzetta dello Sport ha davvero dell'incredibile, con il team principal che dopo l'ultima gara in programma ad Abu Dhabi (domenica 20 novembre), dovrebbe dire addio alla casa di Maranello per far posto a Frederic Vasseur, attualmente impegnato con l'Alfa Romeo. Binotto aveva preso il posto dell'attuale amministratore delegato della Juventus, Maurizio Arrivabene, ma sotto la sua gestione le cose non sono affatto migliorate.

L'attuale team principal della Ferrari, infatti, pagherebbe un quadriennio negativo con sole sette vittorie totali, di cui quattro quest'anno (miglior stagione degli ultimi anni). La Ferrari non è riuscita fare un salto di qualità e a competere fino alla fine per il Mondiale. Quest'anno poteva essere l'anno buono ma la superiorità di Verstappen, unita ad alcuni errori marchiani del box del Cavallino, hanno fatto tutto il resto.

La Ferrari smentisce

L'indiscrezione della Gazzetta, però, è stata prontamente smentita dalla Ferrari che con una nota ha messo a tacere questi rumors: "In relazione alle speculazioni apparse su alcuni organi di stampa relative alla posizione del Team Principal della Scuderia, Mattia Binotto, Ferrari comunica che si tratta di voci totalmente prive di fondamento".

Il possibile sostituto

Frederic Vasseur, classe 1968, è ai vertici della Sauber dal 2017. Il francese ha alle spalle una lunga carriera nel mondo dei motori, dove si è sempre occupato degli aspetti gestionali dei team, al contrario di Binotto che invece arrivava dal settore tecnico. Leclerc-Vettel prima e Leclerc-Sainz dopo non sono riusciti nel "miracolo" di riportare la rossa a vincere un mondiale piloti e costruttori che mancano rispettivamente da 15e 14 anni. Sette vittorie tra il 2019 e il 2022 con appunto quattro successi in questa stagione. Sulla scelta dei vertici del Cavallino potrebbe incidere anche il rapporto non idilliaco con Charles Leclerc che ha fatto il suo esordito in Formula Uno proprio con la Sauber del connazionale Vasseur, nel 2018

Sarà l'anno buono?

La Ferrari quest'anno ha fatto vedere qualcosa di buono e ha "illuso" i propri tifosi a inizio stagione. La monoposto ha reso meglio rispetto agli anni passati dove non era competitiva, ma gli errori individuali dei piloti e quelli della scuderia hanno permesso a Max Verstappen di vincere il suo secondo mondiale in scioltezza, senza particolari resistenze.

Se si pensa che l'olandese ha un margine di 139 punti sull'accoppiata Leclerc-Perez a un gran premio dalla fine vuol dire che Ferrari e Mercedes non hanno fatto al meglio il loro dovere.

Ora la rossa deve solo chiudere con una vittoria nell'ultima stagionale sperando poi di rilanciarsi definitivamente nella prossima stagione, che dovrà essere per forza di cose quella del definitivo rilancio dopo tutti questi anni di vacche magre. Se lo meritano soprattutto i tifosi della "rossa" che stanno assistendo ormai da troppo tempo, impotenti, alle feste altrui per quanto riguarda la classifica costruttori e piloti.

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