La sconfitta casalinga subita contro l’Atalanta e le vittorie delle dirette concorrenti per la corsa alla qualificazione in Champions hanno fatto scattare l’allarme in casa Milan: il rischio di perdere l’obiettivo stagionale, con tutto ciò che ne conseguirebbe a livello economico, ha spinto la società a prendere la decisione di portare la squadra in ritiro.
Un provvedimento inusuale, dal momento che per trovare un precedente in condizioni simili bisogna fare un salto nel passato fino al maggio del 2019, quando l’allora tecnico Gennaro Gattuso chiuse i suoi a Milanello per una settimana dopo una sconfitta contro il Torino. La posta in palio, tuttavia, è altissima, per cui è necessario ritrovare unità e concentrazione per lo sprint finale, dal momento che in soli 180 minuti si deciderà un’intera stagione.
Il ruolino di marcia del Milan nel girone di ritorno è imbarazzante: con appena 25 punti su 17 incontri, frutto di 7 vittorie, 4 pareggi e ben 6 sconfitte, i rossoneri sarebbero noni in classifica al pari di Udinese, Genoa e Fiorentina, e non si può non considerare che queste ultime due squadre nella prima metà di stagione navigavano in cattive acque nei bassifondi della classifica con necessità di fare punti per salvarsi. Negli ultimi 12 incontri, partendo dall’1-1 casalingo col Como, l’undici allenato da Max Allegri ha collezionato appena 4 successi (contro Cremonese, Inter, Torino e Verona), 2 pareggi (Como e Juventus), e 6 sconfitte (Parma, Lazio, Napoli, Udinese, Sassuolo e Atalanta): un totale di appena 10 gol fatti e 14 subiti.
I rossoneri hanno perso tutto il vantaggio che avevano sulle dirette concorrenti, e ormai la bagarre è aperta anche con chi si pensava potesse essere fuori dai giochi: alle spalle dell’Inter campione d’Italia c’è il Napoli a 70 punti, poi la Juventus a 68, il Milan e la Roma a 67 e il Como ancora in lizza con 65. La trasferta al Marassi contro il Genoa e il match casalingo col Cagliari saranno decisivi: servono 6 punti per non dover fare affidamento sulle disgrazie altrui.
Ecco che quindi, come anticipato da Igli Tare nel post partita di domenica e ribadito da Allegri in conferenza stampa, l’ipotesi di ricorrere al ritiro ha preso forma nella giornata di ieri. In teoria la clausura sarebbe dovuta scattare a partire dalla giornata di domani, mercoledì 13 maggio, ma in virtù delle modifiche al calendario rese ufficiali per quanto concerne il derby di Roma, al momento in programma per lunedì alle 20.30 e non più per domenica alle 12.30, anche il ritiro è slittato di 24 ore.
A meno che non intervengano ulteriori cambiamenti, la Lega Serie A farà ricorso al Tar in disaccordo con la
decisione di oggi, e considerato che tutte le contendenti per un posto in Champions giocheranno in contemporanea, la clausura a Milanello partirà quindi con un giorno di ritardo rispetto a quanto programmato inizialmente.