La delicata situazione internazionale con l’attuale guerra in Medio Oriente fa sì che al 99% la Nazionale di calcio dell’Iran non possa prendere parte al prossimo Campionato Mondiale in Stati Uniti, Messico e Canada.
La situazione attuale
L’Iran ha già strappato da diverso tempo il pass per la massima competizione calcistica del mondo e inserita nel gruppo G con Belgio, Nuova Zelanda ed Egitto. Calendario alla mano, gli iraniani dovrebbero esordire contro la Nuova Zelanda il 15 giugno a Los Angeles, il 21 giugno la seconda gara (nella stessa città americana) contro il Belgio e il 26 giugno la gara contro l’Egitto nella città di Seattle.
Un no quasi scritto
Il sempre più probabile forfait dell’Iran ai prossimi Mondiali si capisce chiaramente anche dalle parole di Mehdi Taj, Presidente della federazione calcistica iraniana. "Quello che è certo è che, dopo questo attacco, non possiamo aspettarci di guardare con speranza alla Coppa del Mondo", ha spiegato al portale sportivo Varzesh3. Ovviamente, sono già in corso le sospensioni dei campionati di calcio non soltanto in Iran ma anche in Qatar così come il blocco della Champions asiatica nella parte Ovest.
Il possibile ripescaggio
Se per cause di forza maggiore, come lo è una guerra, impedisce a una Nazionale di poter partecipare, bisogna capire quale potrebbe essere la sostituta. Secondo alcune indiscrezioni, anche se la Fifa al momento non si pronuncia, sarebbe l’Iraq a essere inserita nel gruppo G al posto dell’Iran. Per adesso, l’Iraq ha in programma una gara spareggio il prossimo 31 con la vincente tra Bolivia e Suriname. Per un eventuale ripescaggio, poi, rimangono in lizza anche gli Emirati Arabi, eliminati proprio dall’Iraq nella finale play-off.
Cosa prevede il regolamento
Anche se sembra chiaro che, in casi come questi, il primo criterio da adottare sarebbe quello di sostituire una Nazionale con un’altra della stessa area o confederazione, non è detto che sia così secondo il regolamento Fifa.
“Se una federazione membro partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo, la Fifa deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria. Potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra associazione”.