Scrivere sì, ma senza computer. Stavolta, obsoleto è bello. Anzi, è necessario. Perché se si vuol imparare a conoscersi meglio attraverso la calligrafia, occorre usare la stilografica. Prestigiosa o commerciale, poco importa. Va bene anche una penna a sfera. Oppure un roller, a seconda dei gusti. Quello che conta insomma è quello che ci mettiamo di nostro. Quegli scarabocchi per i quali siamo finiti nell'occhio del ciclone della maestra quando eravamo bambini. Quei rimproveri che ci arrivano da parenti e amici incapaci di decriptare la nostra scrittura. Quei caratteri piccini piccini che fanno strabuzzare gli occhi ai meno giovani. O quelle lettere tondeggianti, talvolta un po' vezzose, che profumano di femminilità. E ci fanno sognare gli occhi dolci di una donna. Magari quella che amiamo.
Qualunque sia l'identikit di chi sta dietro quella scrittura, però, basterà analizzarla per scoprire i lati del carattere della persona a cui appartiene. E ora l'operazione sarà più semplice perfino per chi non è praticissimo di grafologia. Ci ha pensato Francesco Rende, grafologo lui sì di professione e perito al tribunale di Roma, che ha scritto un libro sui «101 modi per interpretare la tua scrittura e quella degli altri» (Newton Compton, pp. 286, euro 9,90). Anche i profani potranno quindi smascherare pregi e difetti, lati oscuri del carattere di colleghi e amici. Fidanzati e morose. O semplicemente di chi conoscono da poco. Giochi con un fondo di verità. Stavolta. Per conoscersi e per conoscerci. Per tirare fuori quello che talvolta naviga nel fondo delle personalità.
Ed ecco allora che le t minuscole sono il segnale rivelatore della volontà dello scrivente, mentre la g rappresenta la spia della sessualità. Così come la diversità della pressione indica emotività, energia e sensibilità nei diversi gradi e la velocità del pensiero è in stretta correlazione con la rapidità della scrittura. Curvilineità e angolosità sono il corrispettivo dell'egoismo e dell'altruismo, mentre la grandezza della scrittura tende a configurarsi come una proiezione dell'io. Un ego che si riflette nei ricci e nella forma stessa delle lettere, nere su bianche sulla carta. Ce n'è per tutti insomma.
Calligrafia ai raggi x per scoprire vizi e virtù
Il grafologo Francesco Rende insegna a interpretare la scrittura per mettere in luce i lati più nascosti del carattere e delle inclinazioni di ciascuno di noi. Un esame che può diventare anche un piacevole gioco di società
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