Avremo una nuova pista ciclabile - protetta da cordoli - in uno dei punti più trafficati, sul cavalcavia Ghisolfa (o Bacula). Sta per partire la seconda fase dei lavori ma il tutto sarà completato fra un anno. La realizzazione della pista ciclabile Ghisolfa, al di sotto del cavalcavia omonimo, entra nel vivo con la seconda fase dei lavori che comporterà una parziale modifica della viabilità, da mercoledì con il restringimento dell'attuale carreggiata da via Delfico verso piazzale Lugano. Lo comunica Palazzo Marino ricordando che le prime recinzioni di cantiere saranno posate nella notte tra martedì e mercoledì lungo il lato del cavalcavia Bacula in direzione nord. A partire dalla mattina successiva potranno verificarsi rallentamenti e code, in particolare nelle ore di punta. Questa configurazione del cantiere resterà in vigore per circa sei settimane. I lavori, grazie anche all'intervento di rifacimento degli impianti della linea filoviaria 90-91, consentiranno di realizzare una coppia di ciclabili monodirezionali protette da cordoli tra via Mac Mahon e piazzale Lugano e viceversa, larghe un metro e mezzo.
"I lavori dureranno un anno, ma grazie ai nuovi attraversamenti ciclabili semaforizzati e un investimento complessivo di due milioni e mezzo di euro con fondi del PNRR - spiega Marco Granelli, assessore alle Opere Pubbliche - avremo maggiore sicurezza per chi utilizza quel ponte". L'assessore alla Mobilità Arianna Censi ha aggiunto: "Non è stato facile arrivare a questo progetto ed è stata una progettazione complicata, ma abbiamo rispettato l'impegno preso con i cittadini, con i comitati e con i Municipi realizzando un'infrastruttura importantissima di connessione". Fra i critici Enrico Turato, consigliere di FdI del Municipio 8.
In primo luogo osserva che la corsia per biciclette andrà a strozzare il traffico (con l'inevitabile aumento dell'inquinamento) sul ponte ridotto a una o due corsie dove dovrà continuare a passare anche la filovia della 90. In secondo luogo il consigliere fa ragionare sulla sicurezza: "È l'ennesima ciclabile-trappola".