La carica dei 24mila per l'Orange friday

Record di iscrizioni nelle palestre FitActive il 25 luglio, giornata di promozione speciale

La carica dei 24mila per l'Orange friday
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Altro che saldi estivi: il 25 luglio scorso l'Italia è corsa sì ma... in palestra. Fin dall'alba, nei centri FitActive di tutto il Paese, si sono formate allegre code di giovani, meno giovani, famiglie, tutti in fila con lo stesso obiettivo: garantirsi un anno di benessere a un prezzo irripetibile. È stato l'effetto travolgente dell'Orange Friday, l'iniziativa ideata da Eduardo Montefusco fondatore della catena di palestre FitActive, che ha rivoluzionato il concetto di promozione nel mondo del fitness reinterpretando il concetto del Black Friday americano.

Risultato? Sbalorditivo. In sole 24 ore, oltre 24mila persone hanno sottoscritto un abbonamento (nuovo o rinnovato), generando più di 5 milioni di euro di fatturato e proiettando FitActive verso un traguardo simbolico: 150 palestre attive in Italia, l'ultima la 150ª aperta proprio nello stesso mese. Una giornata storica per il brand e per tutto il settore wellness, che ha trasformato luglio, tradizionale mese di stallo per potenziali iscritti in pigra pausa pre-vacanziera, in trampolino di lancio per una nuova stagione di benessere. L'idea dell'Orange Friday era tanto semplice quanto geniale: una promozione valida un solo giorno, contemporaneamente in migliaia di città e decine di club per conquistare un abbonamento FitActive ALL INCLUSIVE, valido un anno, a soli 238,80 euro. Non era la prima volta, ma è stata quella da record. È stato infatti registrato il più alto volume di adesioni mai raggiunto in una sola giornata Orange Friday nella storia del brand. Basta guardare le immagini per capirlo, con intere famiglie in fila fin dalle sei del mattino e le testimonianze degli staff che si sono spesi oltre ogni orario facendo i salti mortali per accontentare tutti, "è stata una festa del benessere", hanno detto.

Edoardo Montefusco

Ma i numeri lo certificano. Oltre 5 milioni di euro di fatturato in 24 ore, più del doppio rispetto allo stesso evento nel 2024, quando il totale si era fermato a circa 2,7 milioni. Con un incremento dell'85%. La media di incasso per singolo club è passata da circa 21.500 euro nel 2024 a oltre 39.200 euro nel 2025. E rispetto al 2023 un anno di forte ripresa dopo le restrizioni legate al Covid il 2025 ha segnato un ulteriore 16% in più, confermando un trend di crescita costante e solido, anche in un contesto economico non semplice. Alla regia di questa impresa c'è sempre lui, Eduardo Montefusco, partito da zero e oggi alla guida della più grande catena di palestre in Italia, una delle prime venti in Europa secondo il report di Deloitte. "Dalle stalle alle stelle... e dalle stelle alle stelle" dice di sé, lui, imprenditore, certamente, ma con una filosofia che viene prima dell'economia nelle sue palestre: la capacità di parlare a tutti, senza barriere, per un'esperienza inclusiva, accessibile e completa. Il cambiamento qui dentro deve essere positivo con l'individuo al centro, perché (spiegano) chi entra in una palestra FitActive non cerca solo un allenamento ma sceglie una filosofia di vita. Perché "se corri, ce la fai" per dirla con Montefusco. Lo dimostra il fatto che lo scorso anno lui e le sue palestre sono stati inseriti tra le "100 Eccellenze Italiane" nella decima premiazione dell'omonimo premio a Montecitorio. Un riconoscimento che ha premiato il progetto non solo per i numeri ma per l'approccio umano, il valore etico e la capacità di innovare senza perdere la propria identità.

"Essere riconosciuti come eccellenza italiana, gli unici nel settore fitness, significa avere il dovere di continuare innovare senza mai perdere di vista chi siamo. E chi siamo oggi, lo sappiamo molto bene", ha commentato.

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