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Carroll, Molière, Zuzzurro e Gaspare A Borgio Verezzi l’estate è un festival

È sindaco di Borgio Verezzi da due settimane Renato D’Aquino e presentare un festival che da 45 anni ha reso famoso il suo paese è senz’altro motivo di orgoglio. «È un evento che ha dato tanto al nostro paese. Il Festival Teatrale è un evento di rilevanza nazionale che va oltre il territorio di Verezzi».
Con lui c’erano Vincenzo Bertino, vice presidente della Camera di Commercio di Savona, l’assessore Bussolai, vice presidente della Provincia di Savona e Stefano Delfino, il direttore artistico della manifestazione, tutti a vantare il privilegio di sostenere una manifestazione artistica che è una vetrina importante per gli spettacoli che mette in luce uno dei borghi più belli d’Italia. Delfino non nasconde una certa fatica avuta nell’attuazione di questa edizione: «Ce l’abbiamo fatta! Non è stato facile quest’anno creare un cartellone valido. Certo per il nostro festival non c’erano i 4 milioni e mezzo di euro stanziati per il Napoli Teatro Festival di Luco de Fusco, a noi non ne sono arrivati neanche un decimo, ma i nostri 8 spettacoli in prima nazionale con 21 serate di spettacolo daranno un’ulteriore conferma di quello che riusciamo a fare con la passione e l’entusiasmo di sempre».
Il programma che parte l’8 luglio e dura fino al 10 agosto è ricco ed accattivante e come sempre unisce la drammaturgia classica alla contemporanea senza tralasciare di dar rilievo anche a 2 compagnie liguri. L’8-9-10 luglio si partirà con Alice dal libro di Carroll per la regia di Matteo Marasco, il 12-13-14 si prosegue con Il marito scornato di Molière, regia di Alberto Gagnarli con Maurizio Micheli e Benedicta Boccoli. Il 16 e 17 il Teatro Cargo presenterà Questa è una scommessa dal libro di Chloe Moss con le attrici nostrane Lisa Galantini e Orietta Notari. Il 22-23-24 luglio sarà la volta di Dario Fo con La Marcolfa, regia di Carlo Simoni. Il 28-29-30 ancora Molière con La locandiera della regista Caterina Costantini, mentre il 2 e 3 agosto Pini Petruzzelli del Centro Teatro Ipotesi presenta L'uomo che raccoglieva bottiglie, allestito nelle grotte di Borgio.

A seguire, il 4 e 5, Brava!!! di Tommaso Paulucci con Anna Mazzamauro e, a chiudere, dall’8 al 10 La cena dei cretini di Veber per la regia di Andrea Brambilla, Zuzzurro con l’amico Gaspare saranno anche attori. «Per andare al Festival di Borgio bisogna essere dei cretini?...forse sì» ha detto scherzosamente Brambilla, ma naturalmente era una battuta.

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