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Carrozzina rubata a disabile. Era smontata in un solaio

Carrozzina rubata a disabile. Era smontata in un solaio
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Nel quartiere Baggio, culla storica di microcriminalità milanese, si è raggiunto un nuovo, esaltante traguardo di cretinaggine criminale. Il 15 aprile a una giovane insegnante con disabilità sparisce la carrozzina elettrica. Non un motorino, non uno scooter, non un cellulare. Una carrozzina. Un oggetto che pesa come un'utilitaria, visibile come un elefante in una stanza, e che serve a una persona per vivere, lavorare, uscire di casa. Ma a Milano del 2026 niente è impossibile per chi ha le mani lunghe.

Dopo giorni di ricerche, segnalazioni sui social e rabbia della gente, la Polizia di Stato del commissariato Lorenteggio fa centro. Martedì 21 aprile, in via Creta, qualcuno segnala "pezzi strani" in un solaio condominiale. Gli agenti arrivano e trovano seduta e ruote della carrozzina smontata con perizia da meccanico seriale. Il resto del bottino? Nascosto con cura da ladro d'appartamento nell'alloggio di un brasiliano di 31 anni: una parte sotto il divano, l'altra dietro l'armadio. Roba da film comico, se non fosse tragicamente vera.

Denunciato in stato di libertà per ricettazione. La carrozzina recuperata a pezzi, come un mobile svedese da montare la domenica pomeriggio.

C'è da applaudire in piedi. Rubare una carrozzina elettrica a una ragazza disabile non è più solo un furto: è un'opera d'arte della vigliaccheria. Smontarla con tanta dedizione, nascondere i pezzi come fossero lingotti d'oro, dimostra una cura e una professionalità che in tanti lavori onesti non si vedono. Complimenti vivissimi.

A Milano siamo arrivati a questo livello di assurdità: non ti rubano più solo il portafoglio o la bicicletta. Ti portano via anche ciò che ti permette di muoverti.

E mentre un'insegnante resta bloccata in casa, senza poter andare a lavorare, qualcuno trasforma la sua carrozzina in un kit di montaggio da rivendere probabilmente su Subito.it con l'annuncio "usata pochissimo, come nuova". È la solita storia della microcriminalità che nessuno vuole chiamare con il suo nome. Rubano di tutto, con una disinvoltura e una fantasia che fa quasi impressione.

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