Cda Bernabè: «Primi due mesi positivi, nessun rischio per il debito»

Nuovo consiglio di amministrazione per Telecom senza l’approvazione del bilancio che sarà esaminato il 12 aprile prossimo in tempo per l’assemblea convocata il 29. Nonostante tutto, l’amministratore delegato Franco Bernabè è soddisfatto dei dati relativi ai primi due mesi dell’anno e non vede rischi nel percorso di riduzione del debito, e sulle capacità di remunerare gli azionisti. «Sono soddisfatto dei risultati dei primi mesi: il management è impegnato sulle attività operative e sul riposizionamento strategico avviato in coerenza con il piano industriale, di cui daremo un aggiornamento il prossimo mese», ha spiegato il manager. Certo sulla società peseranno le decisioni del giudice che il 7 aprile potrebbe anche optare per il commissariamento. Proprio per questo, secondo indiscrezioni, Telecom starebbe trattando con il fisco per sistemare la vicenda del mancato pagamento dell’Iva. È possibile, però, che i tempi si allunghino perché un’udienza potrebbe non essere sufficiente per arrivare a una decisione. Inoltre la vicenda potrebbe portare anche un’azione di responsabilità, come del resto auspicato da Asati, l’Associazione dei piccoli azionisti, nei confronti degli ex vertici della società che, secondo un dossier raccolto da Deloitte per conto di Telecom, non potevano non sapere quanto stava avvenendo. Ciò potrebbe portare fino al caso estremo di una chiamata in causa per responsabilità degli ex amministratori del periodo Pirelli. Ma il gruppo della Bicocca ha però già ribadito (in una lettera al Corriere) l’esistenza di un report (un audit) del 2008, che metteva in evidenza i problemi della gestione 2007 e che successivamente Bernabè (già in carica da un anno) ha ignorato. Il cda di ieri non ha affrontato il tema. Tra le decisioni figura invece la proposta di mettere a sostituzione del consigliere Stefano Cao, dimissionario dopo la vendita della quota di Telco della famiglia Benetton, Mauro Sentinelli ossia l’inventore delle carte prepagate di Tim che era uscito dalla società (in quanto pensionato) nel 2005. Sul fronte estero, l’ad di Tim Brasil, Luca Luciani, ha annunciato investimenti per circa 1 miliardo di euro per il 2010 con l’obiettivo di coprire con bandalarga mobile 450 città entro la fine dell’anno. Ieri in Borsa, dopo alcuni giorni negativi, il titolo è salito dell’1,05%.

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