Mohammad Hannoun resta in carcere. Il Tribunale del riesame di Genova ha deciso che non vengono revocate le misure cautelari per l’uomo considerato il vertice della cupola di Hamas in Italia, che resterà a Terni in regime di massima sicurezza. Come lui anche Raed Dawoud, membro del comparto estero di Hamas a partire dal 2010 circa, referente con Hannoun della cellula italiana, ed era responsabile con Elasaly Yaser della filiale milanese di ABSPP, ovvero l’associazione utilizzata per l’invio di denaro all’estero.
Misure confermate anche per Riyad Albustanji, membro del comparto estero dell'organizzazione terroristica, componente della cellula italiana, dipendente dal'1 febbraio 2015 della ABSPP O.D.V., con cui collabora attivamente sia tramite "incontri propagandistici cui partecipava”, sia portando personalmente somme di denaro all'estero da destinare ad Hamas, operava nella raccolta a fini umanitari di fondi per la popolazione palestinese destinati in realtà in parte rilevante (più del 71%) ai terroristi. Così come resta in carcere Yaser Elsalay, membro del comparto estero dell'organizzazione terroristica e componente della cellula italiana.
Sono liberi invece, ma ovviamente indagati, Khalil Abu Deiah, custode della filiale di Milano della ABSPP, socio fondatore e legale rappresentante dell'Associazione Benefica La Cupola d'Oro, Raed Al Salahat, membro del comparto estero dell'organizzazione terroristica e,
dal maggio 2023, componente del board of directors della European Palestinians Conference, Abdel Abu Rawa che, con Abu Deiah non era accusato di essere membro dell’organizzazione, ma di averla finanziata.