Con tutti i "se" e tutti i "ma" che servono sempre in questi casi però i conti non tornano. O quantomeno fanno (amaramente) un po' sorridere. Lo stadio di San Siro, il vecchio stadio di San Siro (ora bisogna scrivere così visto che due giorni fa ufficialmente è partito l'iter per quello nuovo) per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi, quella dove fece davvero un "figurone" ammirato in tutto il mondo, in una sola sera ha incassato ben 28 milioni che, se rapportati ai 72, il prezzo a cui il Comune lo ha venduto a Milan e Inter, fa capire quanto i due club abbiano fatto un buon affare. A farlo notare è a tirare le somme è stato ieri nell'audizione in commissione comunale della governance della Fondazione Milano Cortina, Riccardo Truppo, capogruppo di Fdi a Palazzo Marino. A questo punto la domanda sorge spontanea: è normale aver venduto lo stadio a quella cifra? Certo qualche considerazione va fatta: la cerimonia inaugurale è un unicum costato diversi milioni, allestito negli anni, che ha portato due miliardi di persone a seguire l'evento. Insomma non un partita dell'Inter o del Milan, neppure un derby... Ma tant'è. A Truppo i conti non tornano e ha chiesto al sindaco se può rispondere a queste semplici domande o se è ancora impegnato nei festeggiamenti per la vittoria del referendum. Che con lo stadio c'entra poco, anzi nulla.
Però il dubbio che sulla vendita del Meazza questa sinistra sempre così partecipativa, sempre così pronta a confrontarsi con i cittadini e a rispettarne (giustamente) pensieri e decisioni qualche domandina in più poteva farsela...