Chinatown, due anni per farla diventare un’isola

Chinatown, due anni per farla diventare un’isola

«Stringere i tempi». È l’imperativo che la Moratti ha rivolto ieri agli assessori impegnati nella trasformazione di via Sarpi in zona a traffico limitato. Tradotto: via ai cantieri entro i primi mesi dell’anno prossimo, fine dei lavori entro gennaio 2011, meglio dicembre 2010. Piste ciclabili e nuove isole pedonali sono una delle eredità su cui il sindaco conta di puntare la campagna elettorale per il mandato bis a Palazzo Marino, dunque non ammette ritardi a Chinatown, che della strategia sarebbe il fiore all’occhiello. La giunta ieri ha dato ieri il via libera al progetto definitivo da 5,5 milioni di euro per la riqualificazione del quartiere. Lunedì gli assessori Terzi e Simini incontreranno il presidente di Mm per comprimere di 4-5 mesi i tempi anche sulle autorizzazioni per quella parte dei lavori che si «scontrerà» con i sottoservizi, come i cavi Telecom o di A2a. «Verrà detto agli enti di fornire i permessi entro 15 giorni » spiega il vicesindaco Riccardo De Corato. Per accorciare il via alle opere «anche la progettazione definitiva è stata assegnata dal Comune in house, direttamente ad Mm».
La pavimentazione di via Sarpi sarà a raso, senza dislivello tra strada e marciapiedi. Verranno piantati 13 alberi all’incrocio con via Albertini e altri 23 verso via Montello. Già da settembre invece i taxi potranno tornare a circolare lungo via Sarpi, ma con un tragitto spezzato in tre tronconi. Il Comune fornirà incentivi ai negozi al dettaglio che rischiano di essere danneggiati dai cantieri ma «nessun aiuto ai grossisti», precisa l’assessore Terzi. Per convincerli a traslocare invece si studiano aree dedicate da inserire nel piano di governo del territorio.

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