I dati Cinetel presentati oggi, 8 gennaio, raccontano un momento particolarmente positivo per il cinema italiano. Secondo quanto emerso, il settore non solo ha superato i risultati degli ultimi dieci anni, ma ha raggiunto livelli che non si registravano da circa trent’anni. A sottolinearlo è stato Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera e responsabile nazionale cultura e innovazione di Fratelli d’Italia, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione dei dati.
Le cifre mostrano una quota di mercato pari al 26,2% degli incassi e al 27,1% delle presenze, risultati che rappresentano il miglior dato dal 2016 sia in termini assoluti sia percentuali. Una crescita progressiva, che già a metà dicembre aveva superato il 29% delle presenze complessive, prima ancora dell’uscita dei titoli delle festività.
La forza del cinema di genere
Nel suo intervento, Mollicone ha evidenziato come i numeri smentiscano le previsioni più pessimistiche sullo stato di salute del cinema di sala. Dopo tre anni di governo, ha osservato, aumentano sia le produzioni sia le uscite, a conferma di un settore in espansione.
Particolare attenzione è stata riservata al successo della commedia italiana, indicata come uno dei principali motori di questa crescita. Il nuovo film di Checco Zalone, Buen Camino, è stato citato come esempio emblematico, un’opera capace di ottenere grandi risultati al botteghino e, allo stesso tempo, di veicolare contenuti che affrontano temi come la spiritualità e la critica al consumismo. Un segnale, secondo Mollicone, che il cinema di qualità non è incompatibile con il successo commerciale.
Una lezione per il settore
Il presidente della Commissione Cultura ha rimarcato come la commedia all’italiana riesca ancora a competere con i blockbuster internazionali, dimostrando che il cinema di genere può essere popolare senza rinunciare alla profondità. Una lezione che, a suo avviso, dovrebbe far superare certi pregiudizi legati al cinema considerato “commerciale”.
In quest’ottica, la maggioranza ha ribadito l’intenzione di continuare a sostenere con convinzione il cinema di genere, includendo non solo la commedia, ma anche il fantasy, l’horror e i film per famiglie.
Verso una riforma condivisa
Accanto ai risultati di mercato, Mollicone ha illustrato le prossime iniziative parlamentari. A partire dalla prossima settimana, prenderà il via un ciclo di audizioni con i rappresentanti delle categorie del settore, con l’obiettivo di arrivare a una riforma del cinema il più possibile condivisa. Il percorso coinvolgerà il ministro Giuli, il sottosegretario Lucia Borgonzoni e il direttore generale Nicola Brugnoni.
Il cuore dell’intervento legislativo, già delineato in una mozione di maggioranza e in una proposta di legge a prima firma Mollicone, sarà il sostegno alle sale cinematografiche.
Sale e pubblico al centro
Tra le priorità indicate figurano nuove forme di supporto per le sale e un rafforzamento degli stanziamenti destinati a incentivare la domanda culturale, con un’attenzione particolare ai giovani e ai territori più
fragili. L’obiettivo dichiarato è trasformare i risultati positivi registrati dai numeri in una riforma strutturale, capace di tutelare e valorizzare l’intero ecosistema dell’audiovisivo italiano.