“Le facce non dovevano vedersi": Houellebecq e la rivelazione sul suo film porno

Lo scrittore francese protagonista di una querelle con il collettivo olandese Kirac: “Mi hanno raggirato”

“Le facce non dovevano vedersi": Houellebecq e la rivelazione sul suo film porno

Michel Houellebecq trova sempre il modo di stupire, questo è ormai noto. Lo scrittore francese ha stregato tutti con le sue provocazioni, innescando dibattiti piuttosto accesi. L’ultima avventura è stata a dir poco trasgressiva: protagonista di un film porno. L’autore di “Particelle elementari” ha accettato la proposta di Stefan Ruitenbeek, leader del collettivo di cineasti olandesi Kirac (Keeping It Real Art Critics), ma le cose non sono andate nel verso giusto. Il 67enne, infatti, ha dato vita a una battaglia legale: sostiene di essere stato raggirato.

La battaglia legale di Houellebecq

In una lunga intervista a Le Point, Houellebecq ha ripercorso le tappe della vicenda. Dopo la proposta di recitare in un film hard e vari contatti, il regista olandese è sbarcato a Parigi lo scorso novembre insieme a Jini van Roijen, star di Onlyfans. La proposta allo scrittore e alla moglie Qianyum Lysis è chiara: realizzare una scena di sesso a tre. “Io e mia moglie dovevamo portare delle maschere per rendere la nostra identificazione impossibile 'ma dopo una riflessione' mi sono detto che erano una protezione insufficiente per il mio anonimato e non ho fornito il mio passaporto (documento necessario per diffondere il video sulla piattaforma Onlyfans, ndr)”, ha proseguito lo scrittore.

Houellebecq ha sottolineato di aver mantenuto i contatti con Ruitenbeek, ribadendo la sua disponibilità a girare sequenze erotiche, ma a una condizione:“Per ragioni di tranquillità personale non volevo essere riconoscibile”. Insieme alla moglie, si è dunque recato ad Amsterdam per conoscere le ragazze e girare qualche video. Il regista olandese si è presentato in albergo con una ragazza, Isa, ma in quel momento sono cominciati i problemi: “Ruitenbeek ha espresso differenti idee di messa in scena che mi sono apparse stupide. Isa ha chiesto a mia moglie di uscire dalla stanza, cosa che rendeva ovviamente impossibile ogni scena di amore lesbico”. Clima di alta tensione, tre giorni dopo è arrivata la rottura: “Al termine di una discussione violenta durante la quale io e mia moglie siamo stati insultati da Ruitenbeek, ho preteso che lasciasse la mia stanza”.

L’unica condizione posta – non essere riconoscibile – non è stata rispettata: nonostante l’accordo con la produzione di indossare una maschera per tutta la durata delle riprese, ha visto scene che lo ritraevano con la coniuge. In altre parole, con il suo volto in primo piano. Ma non è finita qui. Houellebecq e la moglie sono finiti nel trailer del film realizzato dall’olandese.

Ammettendo di aver firmato il contratto senza leggerlo, lo scrittore ha scatenato una battaglia legale: è riuscito a impedire l’anteprima in programma lo scorso 11 marzo, ma l’obiettivo è quello di farlo ritirare.

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