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Valentina Merli, chi è l'unica italiana vincitrice agli Oscar 2026

Bolognese, laureata in giurisprudenza, Valentina Merli è stata l'unica italiana ad essere premiata nella notte degli Oscar. Per lei un'emozione fortissima

Valentina Merli, chi è l'unica italiana vincitrice agli Oscar 2026
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Nella magica notte degli Oscar non è mancata l'Italia, che è stata rappresentata da Valentina Merli. Nata a Bologna, la 53enne, che si sente italianissima, è stata premiata per il suo cortometraggio "Two People Exchanging Saliva", di cui è stata produttrice. È stato un ex equo con "The Singers".

Dopo la laurea in Giurisprudenza, Valentina Merli ha costruito la sua carriera tra l'Italia e la Francia, dedicandosi alla produzione, alla vendita e alla distribuzione cinematografica. Da gennaio 2020 si è sostituita a Nadia Dresti, ed è Responsabile di Locarno Pro, piattaforma del festival svizzero dedicata ai professionisti dell'industria. Ha inoltre fondato, insieme a una collega argentina, la casa di produzione Misia Films con sede a Parigi, dove si è trasferita nel 1999. La Merli ha incentrato molta della sua carriera nel tentativo di unire il cinema d'autore al mercato internazionale.

Nella notte degli Oscar, tenutasi ieri, è stata l'unica italiana ad ottenere una statuetta della 98ª edizione degli Academy Awards. Il suo è stato il Miglior Cortometraggio Live Action, in ex equo con "The Singers".

"Questa statuetta è pesante, ma me la sento bene in mano, non la mollo più, nemmeno per un momento!", ha scherzato, come riportato da Ansa. "Ho la cittadinanza francese, un marito e due figli che vivono lì con me. Sono loro i primi che ho chiamato. Ma mi sento stra-italiana, stra-bolognese! Sono travolta dall'affetto che mi sta arrivando. Mia mamma, mia sorella, mio padre, gli amici erano tutti davanti alla tv. Mi sono arrivati 259 messaggi. Sono davvero commossa. Ancora non ci credo: è un sogno!", ha aggiunto.

La 53enne ha ammesso di essere ancora incredula, mai avrebbe pensato che quel corto in bianco e nero le avrebbe fatto vincere la tanto ambita statuetta. Il corto è stato proposto alla sua casa di produzione nel 2023, e nel 2024 è stato presentato al festival Telluride. Poi è arrivato tutto il resto, fino alla notte degli Oscar.

"Mi dispiace che l'Italia sia assente. Eppure abbiamo una tradizione così solida e ammirata in tutto il mondo", ha commentato la Merli. "Abbiamo registi, attori e tecnici fantastici. Penso che il cinema - come tutta la cultura - non sia abbastanza sostenuto in Italia.

In Francia ti senti più ascoltato, accompagnato. Con il giusto supporto, il cinema crea un ritorno economico. Della cultura si mangia eccome", ha concluso, augurandosi di poter lavorare in futuro con molti più italiani.

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