Cisl, insulti sulla facciata Uova contro sede di Terni Bonanni: "Da squadracce"

&quot;Cisl-Uil servi&quot; scritto con lo spray nero accanto all'ingresso accompagnato da simbolo con falce e martello. Trovato anche un pacchetto di uova. Stesse frasi sulla sede di Teramo. Il segretario: &quot;Stile da fascisti&quot;. La condanna di Epifani<br />

Terni - Ancora la Cisl nel mirino. Una scritta offensiva è stata tracciata durante la notte su uno dei muri della sede di Terni. Lanciate anche alcune uova. Sull’episodio sono in corso indagini della polizia. In particolare sull’edificio è stata tracciata la scritta "Cisl-Uil servi".Vicino alla stessa sede, secondo quanto si è appreso da fonti sindacali, è stato lasciato un pacchetto, probabilmente contenente uova, preso ora in consegna dalla Digos della questura.

Gli insulti La scritta è stata tracciata con vernice spray nera accanto all’ingresso della sede del sindacato. I caratteri sono piuttosto piccoli e vicino è stata tracciata una falce e martello. Sempre sulla stessa facciata sono state lanciate alcune uova. A dare l’allarme sono stati in mattinata alcuni sindacalisti al loro arrivo nella sede. C’era un piccolo cartello con scritto "fate schifo, tiratevele" sul pacchetto trovato stamani accanto alla Cisl di Terni. L’ipotesi è quindi che contenga uova come quelle lanciate contro la facciata dell’edificio. Il cartello era attaccato con del nastro adesivo al pacchetto.

A Teramo stesso trattamento Questa notte alcuni sconosciuti hanno lasciato scritte contro la Cisl "Cisl e Uil servi dello Stato" e colpito alcuni vetri della sede teramana del sindacato. Il presidente della provincia Valter Catarra parla di "gesto violento figlio di un clima preoccupante". Catarra ha voluto esprimere la sua solidarietà alla Cisl, la cui sede provinciale, a Teramo, così come accaduto in altre città d’Italia, è stata fatta oggetto di atti vandalici, parlando di "preoccupazione e fermissima condanna per questo ennesimo gesto di intimidazione che mina la dialettica e il confronto democratico e sposta la protesta sul piano della violenza. Si tratta di episodi che non vanno sottovalutati, da condannare fermamente, per evitare che alimentino le già numerose fratture del tessuto sociale".

La condanna di Bonanni "Squadracce che si muovono con uno stile da fascisti. Il colore di cui vogliono tingersi è rosso, in effetti è un rosso che porta al nero, e alla simbologia dell’iniziativa tutta fascista e ai criteri di violenza delle squadracce". Lo ha detto il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, oggi a Crotone. "Chi deve riflettere rifletta bene su che cosa sta alimentando anche quando giustifica o tollera. Questo credo - ha aggiunto Bonanni - sia un interrogativo molto importante che taluni si devono porre, non ancora abituati a vivere nel pluralismo politico e sociale italiano. Vogliono, infatti, zittire chi non la pensa come loro".

Epifani non ci sta "Portare offesa a una sede non appartiene alla nostra cultura democratica e costituisce un errore gravissimo. Quella sede rappresenta la storia di generazioni che si sono battute per più democrazia e più giustizia nel mondo del lavoro. Mai, nemmeno negli anni più duri, si sono viste cose simili, dagli anni ’50 in poi. C’è un limite che per noi è sacro e questo va detto". Questo il commento del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. "Anche questa notte si sono ripetuti segni di attacco a sedi sindacali: io dico adesso basta, una sigla sindacale appartiene al mondo del lavoro, qualunque sia la sigla" ha aggiunto Epifani a margine di una commemorazione a Milano a vent’anni dalla morte del sindacalista di Rcs Ennio Stefanoni. "Bisogna assolutamente smetterla - afferma Epifani - con queste manifestazioni fuori storia e fuori tempo: sono segni che non solo non vanno tollerati, ma vanno combattuti".