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Riscaldamento, quanto risparmiare grado per grado

Se i gradi vanno dai 18 ai 22 si può spendere meno. Abbassando di un solo grado si pagheranno 50 centesimi in meno di gas per ogni metro quadrato

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Il risparmio sulle bollette dipende anche dalla temperatura dei caloriferi. Se i gradi vanno dai 18 ai 22 si può spendere meno. Inoltre grazie alle valvole termostatiche è possibile ottenere i gradi ideali per ogni ambiente senza sprechi e abbassando di un solo grado si pagheranno 50 centesimi in meno di gas per ogni metro quadrato. I calcoli di Immobiliare.it mostrano quanto si può risparmiare con alcuni accorgimenti.

Il risparmio e la temperatura ottimale

Nel periodo invernale riscaldare l’ambiente domestico è particolarmente oneroso. Il prezzo di gas e quello dell'energia sono molto elevati e questo aspetto mette in seria difficoltà economica le famiglie italiane. Come citato in precedenza il range ideale per spendere meno va dai 18 ai 22 gradi e considerando un’abitazione di 85 m² di superficie il risparmio ammonta a circa 90 euro all’anno per ogni grado in meno.

Zona giorno e notte

Un altro accorgimento degli esperti riguarda l’evitare di scendere al di sotto dei 18 gradi per non avere problemi di salute. Mentre se si oltrepassano i 22 gradi l’ambiente potrebbe essere troppo caldo e rischierebbe di asciugare le mucose rendendo più facile la circolazione delle malattie. La temperatura dipende molto anche dalla zona. Se si tratta delle stanze vissute durante il giorno il limite da tenere è di 20 gradi mentre in quelle dedicate al riposo notturno vanno tenuti dai 16 ai 18 gradi. Lo afferma Altroconsumo.

Le valvole termostatiche

Anche l’utilizzo delle valvole termostatiche può aiutare notevolmente. I livelli più bassi sono lo 0, quando la valvola chiude del tutto l’afflusso di acqua, l’1, quando il termosifone genera calore fino a 16 gradi e il 2 che arriva fino a 18 gradi. Gli altri tre livelli consentono di aumentare i termosifoni a temperature maggiori. Il livello 3 consente un incremento fino a 20 gradi, il 4 arriva a 22 gradi e il livello 5 a 24. È meglio non spegnere completamente i caloriferi per evitare lo sforzo del radiatore che per tornare in funzione richiederà maggior tempo e gas. Quindi è consigliabile impostarli sul livello 1. Nel caso si avesse un impianto senza valvole termostatiche è possibile abbassare la temperatura dei termosifoni dal termostato che si trova vicino alla caldaia portandola ad un livello inferiore.

La circolazione dell’aria e le tempistiche

È importante riuscire a far circolare liberamente l’aria calda togliendo ogni ingombro dai radiatori. Ricordiamo che tende, mobili e asciugabiancheria non consentono al calore di diffondersi per tutto l’ambiente rendendo i consumi meno efficienti del 15%. Inoltre per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento delle abitazioni in montagna e nelle regioni del Nord che si trovano nella zona E, questi possono rimanere accesi fino a 14 ore. Per quanto riguarda il Sud Italia assieme alle fasce costiere, quindi la zona B, le tempistiche massime sono di 8 ore al giorno.

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