Il turismo, il mondo dei viaggi e delle vacanze non si ferma e accende sempre l’interesse e l’attenzione, come dimostra l’edizione 2026 di Bit, la Borsa internazionale del turismo aperta agli operatori e al pubblico fino a giovedì 12 febbraio in Fiera Milano a Rho. Una Bit con oltre mille espositori - il 39% esteri da 54 Paesi - profondamente rinnovata perché per la prima volta al centro le persone prima del prodotto.
Visione strategica sottolineata dal nuovo concept espositivo sempre più mirato al business da un lato - con una forte presenza di visitatori professionali e buyer italiani e stranieri che hanno affollato il nuovo percorso espositivo - e gli stage e gli incontri del Travel Makers Fest dall’altro. Fiera Milano, con questo inedito format guarda infatti al futuro, al viaggiatore che cambia e diventa protagonista orientando il mercato con scelte sempre più personalizzate e legate all’esperienza più autentica del viaggio e della vacanza. Con l’Italia in primo piano, declinata nella sua unicità culturale, naturalistica e di stile di vita.
Visione e temi sottolineati nella cerimonia di inaugurazione che ha visto la presenza del ministro del Turismo Daniela Santanchè, del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, della presidente del Consiglio comunale di Milano Elena Buscemi, dell’assessore regionale al Turismo Debora Massari, del vicedirettore generale di Fiera Milano Roberto Foresti e del presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti.
“Questa Bit, oltre a fare un grande lavoro di networking, mette al centro le persone per un turismo che si focalizza sull’uomo nella sua sostenibilità: non solo quella ambientale, che è certamente importante, ma anche quella economica e sociale - ha detto Daniela Santanchè -. Per questo noi vogliamo dare attenzione all'under tourism, cioè a quel 96% del nostro territorio nazionale ancora da scoprire e da far scoprire: dalle isole minori alle aree interne ai borghi. Noi siamo l’Italia degli ottomila campanili, che possono diventare ottomila destinazioni turistiche”.
“L’Italia è un puntino nel mondo ma è anche una destinazione di eccellenza - ha proseguito Daniela Santanchè, che ha dedicato anche un pensiero alla Giornata del Ricordo - e il turismo è il motore pulsante della nostra vita economica e dovremmo parlare di industria turistica che il governo deve metterla nelle migliori condizioni per prosperare".
“In un quadro in cui il turismo è sempre più una leva di sviluppo duraturo per i territori - ha detto Roberto Foresti - Bit 2026 si propone come piattaforma di confronto, ispirazione e crescita. Lo dimostrano i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina, con cui condividiamo in questi giorni una location, che generano un impatto economico stimato di oltre 5,3 miliardi di euro, con 2,5 milioni di turisti attesi e una spesa turistica diretta di 1,1 miliardi di euro”.
“La Bit è una delle manifestazioni di punta del sistema fieristico milanese e un appuntamento di riferimento per il comparto a livello internazionale offrendo una vetrina globale al Made in Italy. Oggi il turismo non si esprime più solo con il racconto delle destinazioni, ma anche con la narrazione di esperienze e storie, che proprio qui, tra gli stand, i visitatori possono ascoltare e vivere. In questo, l’Italia possiede certamente un valore distintivo unico, capace di tenere insieme cultura, bellezze paesaggistiche, cibo, arte, design ed eleganza come autentico stile di vita - ha sottolineato Giovanni Bozzetti -. Fondazione Fiera Milano è storicamente al fianco del comparto, anche attraverso la capacità di attrarre ogni anno circa 4,5 milioni di visitatori che poi si distribuiscono sul territorio, contribuendo alla vitalità di Milano, della Lombardia e del Paese. In questa direzione si inserisce anche l’investimento legato ai Giochi Olimpici con la realizzazione in Fiera di un'area per l'hockey e una per lo speed skating, un’infrastruttura pensata per lasciare una legacy concreta al territorio e che, nel post Olimpiadi, che diventerà una delle più grandi location europee per eventi congressuali, sportivi e musicali. Il successo delle Olimpiadi non sarà tanto nel numero delle presenze, ma nel numero delle relazioni che si saprà instaurare con il territorio”.
“Persone al centro”, messaggio legato al “siamo tutti Travel Maker”, ovvero alla community trasversale che riunisce operatori, destinazioni, professionisti, storyteller, content creator e viaggiatori consapevoli. Hub fieristico fluido, trasversale che fotografa l’evoluzione reale del settore e si traduce in particolare nel palinsesto del Travel Makers Fest il nuovo format di contenuti e relazioni con le sue sei arene tematiche, le centinaia di appuntamenti in tre giorni, tra talk, panel e workshop.
Da sottolineare, nella prima giornata, il contributo di Simon Anholt, ideatore del Nation Brands Index, che ha presentato in anteprima i suoi dati più recenti. Tra gli altri, l’Index segnala una correlazione superiore al 60% tra l’immagine di un Paese e le entrate combinate di commercio, turismo e investimenti diretti esteri. Negli ultimi 17 anni l’Italia si è sempre piazzata nella Top Ten, superando per ritmi di crescita almeno tre dei suoi pari, posizionandosi quest’anno al quarto posto.
Nel Sovereign Profile Ratings 2025, che coniuga il punteggio del Nation Brands Index con il livello di familiarità con il Paese tra gli intervistati, si posiziona nella fascia più alta, la A+ caratterizza da punteggio e familiarità entrambi elevati.Tutte le informazioni, gli appuntamenti e gli eventi su bit.fieramilano.it