Bollette, ecco come risparmiare fino a 110 euro l'anno

Il 1° luglio 2024 scadrà il regime di maggior tutela per l’energia. Coloro che non avranno scelto un operatore sul mercato libero passeranno automaticamente al servizio a tutele graduali

Bollette, ecco come risparmiare fino a 110 euro l'anno
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Buone notizie per chi vuole risparmiare sulla bolletta della luce. Dall'1 luglio 2024 per 3,9 milioni di clienti scadrà il regime di maggior tutela per l'energia e coloro che non avranno scelto uno specifico operatore sul mercato libero passeranno al servizio a tutele graduali. A questo proposito Arera ha avanzato una proposta per far sì che la copertura dei costi di commercializzazzione si riduca a 39 euro, con questa opzione tra i due regimi di tutela si risparmieranno circa 110 euro l'anno. Ecco come spendere meno in bolletta.

Le componenti di prezzo

In questo frangente una premessa è doverosa, all'interno del Stg, il servizio a tutele graduali, che prevede l'assegnazione delle utenze a dei fornitori scelti tramite specifiche procedure concorsuali (quindi per i clienti non è possibile scegliere il proprio fornitore e le tariffe applicate, chiamate offerte placet, seguono l'andamento del mercato energetico), c'è una prima copertura dei costi di approvvigionamento di energia che dall'1 luglio verrà definita in base alla media dei prezzi all'ingrosso del prezzo precedente (Pun ex post). Una seconda copertura invece, chiamata "parametro gamma", ha l'obiettivo di coprire i costi di commercializzazione e viene stabilita in base alle offerte definite dagli operatori. "Questo parametro- ha spiegato Stefano Besseghini, presidente di Arera, a Il Sole 24 Ore- derivando da una media pesata sui numeri di clienti in tutela nelle diverse zone, dipenderà dalla situazione di giugno ma ad oggi è stimabile in 73 euro negativi”. La stessa componente dei clienti in regime di tutela ha un valore di circa 58 euro e quindi è possibile fare una stima sul fatto chi è in questo regime e chi è in graduale otterrà un risparmio di circa 130 euro. Proprio a questo proposito, come anticipato, Arera vuole proporre di portare questo valore a 39 euro e così ottenere un differenziale con il Stg di circa 110 euro e, come annunciato dal suo presidente, inserirà in bolletta l’indicazione del nuovo fornitore delle tutele graduali per far sì che i clienti possano "familiarizzare con l’operatore che andrà a subentrare essendosi aggiudicato, in asta, l’area di riferimento”.

I vulnerabili

Coloro che vengono definiti "vulnerabili" sono over 75 e percettori del bonus sociale a causa di un disagio economico o fisico, utenti di isole minori non interconnesse o che vivono in strutture abitative d’emergenza e coloro che hanno diritto alla legge 104 per le disablità. Questi soggetti rimangono nel regime di maggior tutela che oggi risulta essere meno conveniente del Stg. Per il futuro anche i vulnerabili potranno passare a un nuovo meccanismo e, anche in questo caso, verrà definita un'asta per chi si occuperà di gestire il nuovo regime. A questo proposito il presidente di Arera ha specificato: “Verosimilmente si terrà nel primo trimestre del 2025 ed è una tempistica che consentirà all’assetto delle tutele graduali di sedimentare di modo che gli operatori possano fare le valutazioni necessarie a monte dell’eventuale partecipazione”.

Le categorie di consumatori

Complessivamente sono quattro le categorie di clienti che appartengono al mercagto dell'energia. La prima riguarda il consumatore in tutela vulnerabile che non dovrà fare nulla, infatti manterrà il servizio di tutela. La seconda riguarda il consumatore in tutela non vulnerabile che passerà al servizio di tutela graduale che, vista la mancanza di offerte maggiormente conventienti, sarà meglio per lui, in termini economici, restare nella situazione in cui si trova attualmente.

Le altre due categorie, invece, riguardano il consumatore sul mercato libero vulnerabile, che se contento del proprio attuale fornitore potrà rimanere nella situazione in cui è essendo consapeovle che in qualsiasi momento, anche dopo la data dell'1 luglio, potrà rientrare nel servizio di tutela. Infine il consumatore nel mercato libero non vulnerabile che può scegliere di restare con il proprio fornitore attuale se soddisfatto ma potrà rientrare nel servizio di tutela fino all'1 luglio 2024.

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