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L'Ue tira dritto sulle case Green. L'allarme di Giorgetti: "Chi paga?"

Giorgetti: “E' una direttiva bellissima, ambiziosa, ma alla fine chi paga?"

L'Ue tira dritto sulle case Green. L'allarme di Giorgetti "Chi paga?"

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L'Ue tira dritto sulle case Green. L'allarme di Giorgetti "Chi paga?"

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L'Ecofin ha approvato nuove normative sul risparmio energetico negli edifici, stabilendo standard minimi di prestazione per quelli non residenziali. In base alla nuova direttiva, gli Stati membri dovranno ristrutturare il 16% degli edifici non residenziali con le peggiori prestazioni energetiche entro il 2030 e il 26% entro il 2033, inserendo requisiti minimi di prestazione energetica. Ecco tutti gli aggiornamenti.

La misura

Quanto anticipato porterà a una graduale eliminazione degli edifici non residenziali con le peggiori prestazioni. Entro il 2030, l'obiettivo è che tutti i nuovi edifici siano a emissioni zero, mentre entro il 2050 si mira a trasformare l'intero patrimonio edilizio in edifici a emissioni zero. L'Italia e l'Ungheria hanno espresso voto contrario, mentre la Repubblica Ceca, la Croazia, la Polonia, la Slovenia e la Svezia si sono astenute. A questo aspetto si aggiunge la questione dell’eliminazione graduale delle caldaie alimentate a combustibili fossili, che inizierà nel 2040. A partire dal 2025 non sarà più permesso offrire incentivi per l'acquisto di caldaie inquinanti. I benefici economici proposti dai governi saranno esclusivamente destinati all'acquisto di sistemi di riscaldamento che sfruttano una quota considerevole di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Il commento di Giorgetti

Sulla questione il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti oggi a Lussemburgo per l'Ecofin ha affermato: “Abbiamo esperienze purtroppo note in Italia". Il numero uno del Mef ha poi proseguito: “E' una direttiva bellissima, ambiziosa, ma alla fine chi paga? Noi abbiamo esperienze in Italia in cui pochi fortunelli hanno rifatto le case grazie ai soldi che ci ha messo lo Stato, cioè tutti gli altri italiani e diciamo che è un'esperienza che potrebbe insegnare qualcosa". Inoltre ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti non esclude che a un certo punto il tema di una ricapitalizzazione della Bance europea degli investimenti: “Noi non la escludiamo, poi siamo in tanti a decidere”.

Giorgetti ha specificato che la presidente Nadia Calvino sta attualmente lavorando per razionalizzare l'uso delle risorse per la difesa, se ne parlerà a giugno. Il problema per la Bei, ha specificato il ministro, è mantenere la tripla A e a questo fine, evidentemente, non si esclude il ricorso a una ricapitalizzazione.

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