Stop degli adempimenti fiscali e contributivi sino al 30 aprile, sospensione del pagamento delle bollette di luce, acqua, gas e rifiuti con scadenza dal 18 gennaio 2026, e misure di sostegno per lavoratori dipendenti e autonomi.
Sono queste le principali misure del decreto del governo per contrastare l’emergenza provocata, dal 18 gennaio scorso, dagli eventi meteorologici che hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia, tra cui la frana di Niscemi.
Il decreto a firma del ministro alla Protezione civile, Nello Musumeci, ha una dotazione complessiva di 499 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 400 milioni (divisi a metà tra il 2026 e il 2027) provenienti dal Fondo per le emergenze nazionali da cui provengono anche i 100 milioni stanziati, in fase di proclamazione dello stato di emergenza, dal Governo.
Si tratta, dunque, di un provvedimento da un miliardo di euro circa.
Tra le misure attuate, in primis, il blocco dei versamenti fiscali e contributivi, oltre che dei pagamenti dei premi assicurativi, sino al 30 aprile prossimo. Inizialmente si pensava alla possibilità che il blocco arrivasse sino al 31 di maggio con pagamento in un’unica soluzione entro l’11 novembre; alla fine l’art. 2 del decreto ha stabilito la “Sospensione dei termini in materia di adempimenti e versamenti tributari e contributivi (…) sono sospesi i termini dei versamenti tributari in scadenza nel periodo dal 18 gennaio 2026 al 30 aprile 2026”.
Saranno interessati dalla misura coloro i quali hanno residenza o sede (legale o operativa, registrata in Camera di commercio) presso immobili presenti nei territori colpiti, per cui è stato dichiarato lo stato di emergenza; pertanto, varrà per chi:
ha subito danni ed è stato sgomberato per inagibilità entro il 27 febbraio 2026;
abbia subito danni ed abbia chiesto la verifica di agibilità entro il 27 febbraio 2026 e, successivamente al controllo, è stato sgomberato.
A tutela dei lavoratori dipendenti le cui attività sono state sospese a causa degli eventi calamitosi, invece, il decreto ha stabilito che l’Inps interverrà con un’integrazione salariale pari all’80% della retribuzione percepita; tale misura resterà in vigore sino al 31 maggio. Per quanto riguarda i lavoratori autonomi e professionisti, invece, questi potranno ottenere un contributo economico una tantum pari a 500 euro per ogni 15 giorni di fermo lavorativo, fino a un limite complessivo di 3mila euro per singolo richiedente.
A completare il quadro degli interventi, per il tramite dell’Arera il decreto ha stabilito la sospensione per sei mesi e successiva rateizzazione delle bollette di luce, acqua, gas e rifiuti per tutte le fatture con
scadenza dal 18 gennaio 2026; inoltre saranno bloccati i distacchi per morosità, anche se avviati prima della calamità. Per ottenere la sospensione, si dovrà fare richiesta al proprio fornitore entro il 30 aprile 2026.