Da inizio anno sono partiti i rimborsi automatici sulle bollette dei consumatori che ne hanno diritto. Si tratta di una misura da poco entrata in vigore grazie alle nuove regole previste da Arera. Tali rimborsi sono rivolti alle piccole attività economiche e alle famiglie, anche se ovviamente ci sono delle condizioni che devono essere rispettate.
Gli indennizzi automatici, che saranno accreditati direttamente in bolletta, scatteranno in caso di ritardi e saranno riconosciuti ai clienti di luce e gas in caso di tardiva risposta dell'azienda. Nello specifico, si parla di 30 euro per ritardi entro il doppio del tempo prestabilito, 60 euro per ritardi oltre il doppio e 90 euro per ritardi superiori al triplo del tempo massimo.
Come abbiamo detto, Arera intende tutelare prima di tutto le famiglie, aggiungendo poi anche le piccole attività. Per ottenere il rimborso, però, devono essere rispettate determinate condizioni. Per prima cosa, serve una fornitura in bassa tensione per quanto riguarda l'elettricità; per quanto riguarda il gas, invece, si arriva a consumi fino a 200 mila Smc all'anno. Quando la società fornitrice non rispetta i tempi massimi fissati dall'Autorità di regolazione, allora ecco che scatta il rimborso.
Il cliente non dovrà inoltrare alcuna richiesta, l'indennizzo sarà calcolato e corrisposto in modo automatico, e verrà inserito nella bolletta. In caso di superamento dell'importo della fattura, allora al cliente sarà garantito un credito. Il rimborso deve avvenire entro sei mesi dal reclamo.
Con le nuove regole sarà molto più semplice inviare un reclamo. I fornitori, infatti, sono tenuti a fornire un contatto telefonico, un indirizzo postale e una email, così da essere reperibili.
Nelle pagine web dovrà essere indicata molto bene l'area dedicata ai reclami, e non dovrà mancare la documentazione da stampare. A partire dal mese di luglio sarà inoltre possibile inviare online il proprio reclamo senza fare la registrazione al sito.