La direttiva Ue sulla casa sarà un salasso per gli italiani: ecco tutti i calcoli

I costi di riqualificazione energetica decisi imposti dall'Ue per condomini e appartamenti privati saranno molto elevati: ecco cosa succede a infissi e caldaie e cos'è la Certificazione Soa

La direttiva Ue sulla casa sarà un salasso per gli italiani: ecco tutti i calcoli

Non si placano i dubbi, le perplessità e le polemiche per la direttiva Ue che vuole a tutti i costi le "case verdi" entro il 1° gennaio 2033 con una stangata per milioni di immobili con gli italiani costretti a seguire quanto verrà definitivamente approvato nei prossimi giorni. Ma quanto ci verrà a costare la riqualificazione energetica? Chi abita in condominio dovrà spendere come minimo alcune migliaia di euro, discorso ancora peggiore per case e ville singole che subiranno il salasso europeo con spese anche superiori a 10-15mila euro (nella migliore delle ipotesi).

I costi per caldaie e infissi

Purtoppo si dovrà iniziare a sostituire o migliorare infissi e caldaie: nel primo caso si può decidere di sostituirli del tutto ma sarà necessario abbinare anche la coibentazione di un appartamento. Come abbiamo visto sul Giornale.it, il Superbonus quest'anno varrà al 90% con misure inferiori negli anni a venire, una problematica che certamente non aiuterà l'esborso economico. L'Enea ha iniziato a fare alcuni calcoli in merito a una possibile stima di spesa: in un condominio con una ventina di appartamenti, si potrà "saltare" di tre classi energetiche spendendo circa 30mila euro per singola abitazione riqualificandola del tutto ma il costo degli infissi, da soli, si attesterebbe intorno ai 10-15mila euro. Insomma, una batosta di cui non sentivamo il bisogno e che il 25 gennaio verrà messa nero su bianco se verrà approvata, così com'è, la folle bozza Ue.

Come scrive Repubblica, è proprio il lavoro per coibentare l'appartamento che diventa più oneroso e comporta un 60% della spesa totale. Sarebbe un salasso anche sulle vecchie e care caldaie a gas (o pompe di calore) che dovranno essere necessariamente "green" e quindi supportate da un impianto fotovoltaico sufficientemente grosso per avere un'alimentazione h24. Questa riqualificazione, insomma, non sarà certo una passeggiata di salute con una spesa di migliaia e migliaia di euro per milioni di famiglie provate dal caro-prezzi in ogni settore e dall'inflazione.

Cosa cambia nelle assemblee

Ma come si farà a mettere tutti d'accordo, sulla spesa da sostenere, per chi vive in condominio? La legge viene incontro a questo tipo di problematica perché per gli interventi di riqualificazione energetica basterà l'ok di una maggioranza ridotta e non assoluta: in questo caso, basteranno i sì di almeno un terzo dei partecipanti. Un punto a favore di quel che sarà riguarda anche l'obbligo di poter contattaare soltanto imprese che abbiano la Certificazione Soa, ossia un attestato obbligatorio che garantisce "la capacità economica e tecnica di un’impresa di qualificarsi per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori di importo maggiore a 150mila euro e conferma inoltre che il soggetto certificato sia in possesso di tutti i requisiti necessari alla contrattazione pubblica", si legge sull'apposito decreto.

In questo modo sarà più semplice usufruire dello sconto

in fattura o avere garantita la cessione del credito rivolgendosi direttamente alla ditta che effettua i lavori: una minima, esigua soddisfazione in un mare di costi da sostenere che gli italiani certamente non meritavano.

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