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Voli cancellati per carenza di carburante? Sì al rimborso, no al risarcimento. Ecco perché

Se la situazione internazionale non dovesse migliorare nel breve periodo, le prossime settimane si faranno sempre più dure per chi viaggia. Tutto quello che c'è da sapere

Voli cancellati per carenza di carburante? Sì al rimborso, no al risarcimento. Ecco perché
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Oltre al danno, la beffa. Sì, perché se nel trimestre estivo alcuni voli saranno cancellati a causa della mancanza di jet fuel, il carburante per gli aerei, i passeggeri non potranno ottenere un risarcimento economico.

Qual è il regolamento

Se la situazione internazionale non dovesse migliorare nel breve periodo, come ormai viene affermato da più parti e dalle più autorevoli fonti, le prossime settimane si faranno sempre più dure. Proprio in concomitanza con il periodo dell’anno in cui si viaggia di più, ovvero il trimestre estivo. Cosa potrebbe accadere? Nel caso un volo aereo dovesse essere cancellato per mancanza di carburante, i passeggeri sarebbero rimborsati dalla compagnia aerea, ovvero gli si restituiranno i soldi del o dei biglietti.

“ll risarcimento non è dovuto se la cancellazione del volo è causata da circostanze eccezionali, come nel caso di una guerra o del blocco dei rifornimenti, proprio come sta avvenendo in queste settimane con la guerra in Iran e il blocco di Hormuz”, spiegano gli esperti.

Non solo: si potrà decidere di essere riprotetti, dalla stessa compagnia, per un altro volo. Questo significa che i clienti non perderanno il diritto alla vacanza e a raggiungere la destinazione scelta ma soltanto quando sarà disponibile il primo volo aereo utile, ovvero poche ore dopo ma anche uno più giorni dopo, dipende dalla destinazione e dalla disponibilità o meno di posti ancora liberi.

Il consiglio delle associazioni consumatori

Secondo questo regolamento Ue, dunque, le associazioni dei consumatori consigliano l’opzione più sicura, ovvero quella di accettare un rimborso anche perché, vista l’incertezza, non è detto che pure i voli successivi possano essere cancellati. Soprattutto, però, è importante far fare la procedura alla propria compagnia aerea e non in autonomia per evitare di incorrere in ulteriori brutte sorprese. Infatti, se il volo viene cancellato in autonomia, si può anche perdere il diritto al rimborso.

Qualora i biglietti aerei fossero stati acquistati da un’agenzia di viaggio perché all’interno di un “pacchetto”, secondo le linee guide europee entrate in vigore da poco, i clienti possono anche rifiutare il voucher

Le uniche situazioni in cui avviene il risarcimento

Il risarcimento, però, esiste ma deve soddisfare alcune condizioni: si verifica soltanto se i voli aerei sono stati cancellati almeno due settimane prima della partenza ma anche sette giorni prima.

In quest’ultimo caso, però, dovrà essere stato offerto un altro volo che non si discosti di due ore rispetto al volo originario. Per quanto riguarda le cifre, fino a 250 euro per i voli aerei non superiori a 1.500 Km, 400 euro per le tratte tra 1.500 e 3.500 km e 600 euro per le tratte intercontinentali al di fuori dell’Ue.

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