Il Comune espone lo striscione anti-pedofili

Una mano bianca, da adulto, che contiene una manina nera, da bambino, come per proteggerla. Sotto, la scritta: «Difendiamo i nostri bambini. Milano dice no al Love boy day e ad ogni abuso». Questo il contenuto dello striscione che il sindaco Letizia Moratti, il vicesindaco Riccardo De Corato, l’assessore alle Politiche sociali Mariolina Moioli e il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri insieme ai rappresentanti di alcune associazioni di genitori hanno srotolato ieri mattina dal balcone centrale di Palazzo Marino. «Questa è molto più di una risposta simbolica - spiega la Moratti -, è solo una tappa di un percorso che il comune di Milano sta conducendo insieme alle associazioni per sensibilizzare famiglie e docenti per renderli in grado di identificare questo dramma devastante che è la pedofilia». Il sindaco ha poi espresso l’impegno del Comune perché la pedofilia sia identificata dalle Nazioni Unite come crimine contro l’umanità: «Stiamo promuovendo una raccolta di firme da presentare alle Nazioni Unite. Ci stiamo attivando per coinvolgere le città con cui Milano è gemellata» ha detto la Moratti. «Niente striscioni - attacca l’assessore alla Salute Carla De Albertis -, sono inutili. Per i pedofili ci vuole la castrazione chimica. E il cambio della Costituzione per consentire anche quella chirurgica».
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