Il Comune fa pagare al volontariato i rifiuti a peso d’oro

Marco Bussadori, presidente del Coordinamento ligure sieropositivi, ha voluto prendere posizione a proposito della tassa sui rifiuti, imposta in maniera differenziata a case e associazioni.
Oltre infatti i 13 centesimi che si devono versare in più se si sceglie di pagare la tassa sui rifiuti alle Poste anziché presso l’esattoria, «il Comune - sottolinea Bussadori - anche quest’anno si è distinto nel farsi pagare l’imposta in modo esagerato». Andando infatti a guardare al 2004, Firenze imponeva 1,84 euro per quanto riguarda le case, 1,93 invece per le sedi di associazioni, contro i 2,28 e 2,14 di Milano; nulla al confronto con i 3,07 euro imposti alle associazioni da Genova. Considerando il 2005, il Comune del nostro capoluogo batte su tutti i fronti Savona, Imperia, Bologna e Ravenna, poiché ha imposto a case e associazioni rispettivamente 1,997 e 3,115 euro, che, se confrontati con gli 1,01 e gli 0,90 di Ravenna, appaiono davvero esagerati: ben il 246,11% in più. Inoltre, per non fare solo un mero discorso quantitativo, si deve pensare anche alla tipologia di rifiuti: per quanto riguarda gli uffici molto spesso la maggior parte dei «residui» sono costituiti da carta, materiale riciclabile per eccellenza. C’è da chiedersi allora dove vadano a finire tutti i buoni propositi sulla raccolta differenziata e sul riciclo, se poi il materiale di base viene tassato più di altri rifiuti.
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