Comune, da novembre 288 multe agli "accattoni molesti"

La sanzione di 500 euro prevista dall'ordinanza comunale scattata sette mesi fa. Questa mattina a Cadorna multata una rom bosniaca che chiedeva l'elemosina con un cucciolo. De Corato: «I vigili lo hanno sottratto alla nomade per affidarlo a un canile dove sarà curato»

Questa volta, nel mirino dei vigili è finita una orm bosniaca di 41 anni. Ma sono già salite a 288 le persone sanzionate dallo scorso novembre in città con una multa da cinquecento euro. Effetto dell'ordinanza comunale che mette alle strette i responsabili di accattonaggio «molesto». Un provvedimento lanciato mesi fa soprattutto per contrastare il disagio dei vù cumprà che importunano i turisti in piazza Duomo. Meglio è andata questa mattina alla donna bosniaca fermata alla metropolitana di Cadorna mentre chiedeva l'elemosina ai passeggeri esibendo un cucciolo di cane meticcio di pochi mesi. Gli agenti le hanno inflitto una multa «solo» di 103 euro, come prevede l'ordinanza comunale del '98. Non c'era insomma l'aggravante dell'insistenza, che fa salire vertiginosamente la multa. Gli agenti della polizia locale le hanno sottratto l'animale, che è stato subito visitato sul posto da un veterinario dell'Asl chiamato dai vigili ed è stato poi affidato a un canile cittadino.
Per le strade della città - denuncia il vicesindaco Riccardo De Corato - si vedono rom che chiedono l'elemosina accompagnati da poveri cani malandati e malnutriti. Una pratica per impietosire i passanti ma che nasconde sevizie e pratiche violente contro queste povere bestie che vengono anche "drogate" con tranquillanti e sonniferi, per renderli pacati ed immobili». E riferisce che, come denunciato anche dall'associazione Aida in difesa degli animali. «si tratta di atti ignobili compiuti da bande di criminali che gestiscono il business». Contro questo fenomeno, De Corato puntualizza che l'ordinanza applicata oggi dai vigili «prevede l'affidamento degli animali, dei quali così si salvaguardano i diritti». Sempre i rom, fa presente, sono poi i maggiori responsabili dell'accattonaggio molesto che si avvale spesso di sfruttamento di minori e disabili.

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