Consorzi forestali, in bilico 200 contratti stagionali

Il tempo stringe, ma la Regione Lombardia è al lavoro per trovare soluzioni veloci

Sono due le ipotesi, che presto verranno illustrate anche alle rappresentanze sindacali, alle quali sta lavorando Regione Lombardia, in accordo con i Consorzi Forestali, per individuare la possibilità di garantire la stagione ai circa 200 operai annualmente assunti, a tempo determinato, dagli stessi Consorzi. La conferma arriva dall'assessore ai Sistemi verdi e Paesaggio, Alessandro Colucci, al termine di un incontro con il presidente dell'Associazione dei Consorzi, Mario Bersani.
«Regione Lombardia - spiega Colucci - crede molto nelle capacità e potenzialità dei Consorzi Forestali, i cui spazi di sviluppo sono assai consistenti grazie anche ai 9,5 milioni di euro messi a disposizione da alcune misure del Programma di sviluppo rurale (Psr) per lavori da realizzare fra 2010 e 2011. Per questo stiamo lavorando per superare i problemi operativi contingenti che potrebbero mettere a rischio la stagione lavorativa degli stagionali».
Le soluzioni consistono una nel proporre al Consiglio regionale l'approvazione di un regolamento che disciplini i lavori forestali in amministrazione diretta. La seconda mira, invece, ad individuare un prezzario standard (per la cui predisposizione è stato coinvolto anche l'Ersaf), da utilizzare nell'ambito di alcune misure del Programma sviluppo rurale, là dove lo consente il rigido regolamento europeo.
«Si tratta - conclude Colucci - di compiere un grosso sforzo per rendere velocemente praticabili le soluzioni. I tempi sono molto stretti; confidiamo però di poter fornire risposte adeguate in grado di superare le difficoltà per l'operatività del 2010».

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