Contraffazione, tre mosse per combattere chi copia

Come funziona il regolamento voluto da Cosmit e Fiera Milano a tutela dei diritti di proprietà industriale e delle regole per una concorrenza leale nel mercato

Contraffazione, tre mosse per combattere chi copia

La contraffazione di prodotto e di marchio è un tema di importanza primaria per il Cosmit e per tutte le aziende presenti ai Saloni che investono in ricerca e sviluppo e protezione del brand.

Cosmit e Fiera Milano dal 2013 hanno così introdotto uno specifico Regolamento sulla proprietà intellettuale e industriale, sulla base del regolamento già elaborato da Indicam-Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione, a sostegno dell’importanza del rispetto dei diritti di proprietà industriale e delle regole di una concorrenza leale nel mercato.

In seguito alle crescenti richieste da parte degli espositori, la tutela della proprietà industriale costituisce ora parte integrante del Regolamento generale della manifestazione (art. 5.1), che disciplina le condizioni generali delle manifestazioni ed è vincolante per tutti gli espositori: prevede uno specifico Regolamento sulla proprietà intellettuale e industriale nel quale è previsto un servizio di informazione, accertamento e tutela dei diritti di proprietà industriale a disposizione di tutti gli espositori durante la manifestazione. Tre le azioni più importanti.

Informazione - E' il servizio che consente agli espositori di conoscere le opportunità offerte dalla legge per la protezione delle proprie creazioni e in tema di concorrenza sleale.

Accertamento - Dà la possibilità di raccogliere la prova della presenza di ipotesi di violazione.

Intervento - Consente di chiedere a un collegio di esperti sul tema, l’accertamento della violazione in via sommaria con eventuale ordine di rimozione del prodotto.

Potrà essere ordinato il ritiro del prodotto da parte di uno o più espositori nel caso in cui l’accertamento compiuto durante la manifestazione da parte del Sevizio Tutela porti ad una valutazione di sussistenza di una violazione di diritti anteriori in capo a un espositore. La valutazione verrà compita da un organo giudicante composto da esperti in tema di proprietà industriale e intellettuale (elenco nell’Allegato A al Regolamento).

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