Coppa Uefa in soffitta, scatta la nuova Europa League

Tre le italiane impegnate: Genoa, Lazio e Roma. I giallorossi sono quotati dai bookmakers inglesi come la favorita del torneo. E la novità principale, voluta fortemente da Platini, sono gli assistenti d'area, due arbitri che aiuteranno la terna ufficiale nelle situazioni sotto porta

Era il torneo con maggiore tradizione e dopo 38 anni ha cambiato denominazione. La Coppa Uefa, già Coppa delle Fiere, è diventata Uefa Europa League. Obiettivo: migliorare l'immagine e il profilo della seconda competizione europea per club più importante.
Michel Platini, nella sua politica di allargamento anche ai paesi più piccoli dell'Uefa, ha modificato la formula con una novità principale: la fase a gironi è stata ampliata fino a comprendere 12 gironi di quattro squadre. Ogni formazione affronterà le altre tre in sfide di andata e ritorno e le prime due classificate di ogni gruppo accederà ai sedicesimi di finale. Ma la novità più importante è la sperimentazione dei cinque arbitri in campo, fortemente voluta dal presidente dell'Uefa che vorrebbe al più presto estenderla anche alla Champions (ma serve l'approvazione dell'International Board): oltre alla solita terna, ci sarà la presenza di due assistenti d'area. Sarà Paolo Tagliavento a guidare l'esordio degli arbitri italiani in Panathinaikos-Galatasaray. Con lui, i due assistenti Maggiani e Di Liberatore, dal quarto ufficiale Damato e dai due arbitri addizionali De Marco e Morganti.
Tre le squadre di casa nostra che hanno ottenuto l'accesso alla fase a gironi. Il Genoa, brillante capolista in serie A, vivrà il suo debutto (che è poi un ritorno in Europa dopo 17 anni) a Marassi contro lo Slavia Praga di Karel Jarolim, papà di Lukas che veste la maglia del Siena. Nella rosa dei cechi, oltre al temibile attaccante Senkerik (sei gol in poco più di un mese tra campionato e Coppa), c'è il 36enne Vladimir Smicer che con il Liverpool ha vinto tutti i trofei continentali. Una squadra comunque alla portata dei Grifoni, che nel girone avranno avversarie ben più quotate come il Valencia di David Villa (una delle favorite per il successo finale nell'Europa League) o il Lilla del belga Hazard, anche se i francesi hanno avuto un travagliato inizio di stagione.
La Roma, «declassata» alla competizione europea minore dopo le due esaltanti stagioni di Champions (unica italiana ad arrivare ai quarti di finale), parte nettamente avvantaggiata in un girone che vede come avversarie il Basilea, il Cska Sofia e il Fulham dell'ex tecnico interista Roy Hodgson. Le quote dei bookmakers inglesi danno la formazione di Ranieri come la favorita principale per la vittoria del trofeo. Proprio gli svizzeri terranno a battesimo la squadra di Totti (ben 9 reti nelle prime 4 partite di Europa League) al St. Jacob Park, in una sfida da quote rosa visto che entrambi i club sono guidati da donne: la contestatissima (dai tifosi giallorossi) Rosella Sensi contro Giselle Oeri, moglie di uno degli eredi del colosso farmaceutico Hoffmann-La Roche. Il Basilea, formazione di medio livello, non sta attraversando un momento felice e si affida ai guizzi del centravanti della nazionale elvetica Alex Frei.
Infine la Lazio che debutterà all'Olimpico contro il Salisburgo del bomber Janko (l'anno scorso 39 reti nella Liga austriaca) Di ben altro spessore le altre squadre del girone, a cominciare dal Villarreal di Giuseppe Rossi (un'altra favorita per il successo finale) e di alcuni elementi della Spagna campione d'Europa come Cazorla e Senna, ma orfano in panchina di Pellegrini, emigrato al Real Madrid. Poi ci sono i bulgari del Levski Sofia, più noti ultimamente per i fatti di cronaca dei propri ultras (in occasione di Bulgaria-Italia dell'11 ottobre scorso si coalizzarono con neofascisti italiani in una rissa contro i tifosi del Cska, fischiarono l'inno di Mameli durante la partita e lanciarono bombe carta verso i supporter di casa nostra). La stella è il francese Bardon, libera di inventare.