La corsa al Pirellone salva i milanesi dall’Ecopass allargato

Si riaccendono le telecamere e pure le polemiche. Accantonate da ieri le ferie estive di Ecopass, la maggioranza in Comune alza i paletti sul futuro del provvedimento, specie in vista dei confronti previsti a settembre. All’ordine del giorno, come mettere senza troppi dolori l’obiettivo del sindaco: rafforzare il ticket. Comunque vada il sondaggio autunnale, nessuno prende in minima considerazione il dietrofront: avanti tutta anche per il 2010. Ma l’estensione della «zona rossa» caldeggiata dalla Moratti è un’ipotesi che il Pdl vuole congelare almeno fino a metà 2010. Ossia: fino a che non saranno passate le elezioni regionali (del 28 marzo). Per non offrire voti facili alla Lega che ha fatto della battaglia anti ticket un cavallo di battaglia. Dopo marzo se ne potrebbe parlare, anche se nel 2011 è la volta delle comunali. «Quando siamo partiti con Ecopass il centro aveva una presenza di mezzi tra le più alte d’Europa. Andiamo pure verso l’estensione, ma non prima di aver creato nuove linee e potenziato quelle esistenti anche fuori dalla Cerchia». sostiene il capogruppo del Pdl Gallera. L’assessore Croci insiste: «Si apra un dibattito serio sui dati e i risultati ottenuti, consapevoli che è in gioco la qualità dell’aria e la salute. Secondo i dati Ispra un calo medio annuale di 10 microgrammi al metro cubo, come è avvenuto a Milano prima e dopo Ecopass, riduce del 2,6% la mortalità e del 9,3 le bronchiti».

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