Corso Venezia si accende di 138 luci nuove, chiuso il primo «raggio bianco»

Il sindaco Moratti e l'assessore Simini questa sera inaugurano la nuova illuminazione tra centro e piazza Oberdan, che garantisce una maggiore efficienza a costi inferiori. Un «filo» di luci collega ora San Babila a via Padova passando lungo corso Buenos Aires.

Corso Venezia si accende di 138 luci nuove. E si chiude il primo «raggio bianco» da San Babila a corso Buenos Aires e che da lì si allunga in viala Padova e viale Monza. Sono stati il sindaco di Milano Letizia Moratti e l'assessore alle Infrastrutture Bruno Simini a inaugurare questa sera la nuova illuminazione tra piazza Oberdan e San Babila. «Nuove luci che - ha sottolineato la Moratti -, d'accordo con cittadini, commercianti e consigli di zona, contribuiscono a rendere ancora più moderna, bella, vivibile e sicura questa importante arteria commerciale nel cuore di Milano».

In corso Venezia sono state installate nuove lampade a sospensione che offrono un'efficienza luminosa superiore alle precedenti e una contestuale riduzione dei costi energetici. I nuovi impianti sono caratterizzati dall'emissione di luce bianca al posto della classica gialla, che, avendo un indice di resa cromatica elevato, agevola la visione migliorando la percezione delle figure e dei colori. «Con i 136 nuovi lampioni - ha ribadito Simini - abbiamo il completamento del primo raggio bianco che illumina il più importante asse cittadino dal centro alla periferia».

Tra i molti lavori in corso che sono in via di ultimazione, ha concluso, Simini, e i numerosi ambiti ultimati dal 2008 a oggi (data in cui il Comune ha messo a punto il nuovo piano di illuminazione) «abbiamo arricchito Milano di diecimila luci nuove, arrivando a illuminare secondo i nuovi criteri un quarto della città».

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