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«Cresce la domanda nel mondo di nostri sistemi di navigazione»

Northrop Grumman Italia è da quasi mezzo secolo sinonimo di sistemi di navigazione altamente sofisticati, destinati a essere impiegati a bordo di aerei ed elicotteri, così come di unità navali di superficie e subacquee, ma anche su un numero crescente di veicoli terrestri, nonché su missili e munizioni intelligenti. Delle realtà e prospettive della società, che ha continuato ad arricchire competenze e gamma di prodotto, parliamo con il direttore commerciale Giovanni Morelli.
Quale è la «missione» che la casa madre vi ha affidato?
«Essere leader in Europa quale fornitore di soluzioni di navigazione e stabilizzazione per applicazioni militari».
Quali sono i prodotti e le attività principali in corso con la difesa e in quali campi pensate di poter crescere in Italia?
«L’azienda offre una gamma diversificata di prodotti che vanno da sistemi di bassa accuratezza, utilizzati nel settore missilistico, a quelli di media e alta accuratezza, impiegati su velivoli quali Eurofighter, Tornado, M-346 e vari tipi di elicotteri o mezzi terrestri nell’ambito del programma Siccona dell’Esercito italiano. La quasi totalità dei sistemi di navigazione forniti dalla Northrop Grumman Italia è frutto di sviluppo e produzione propri. Anche quando si forniscono sistemi sviluppati dalla nostra casa madre, questi vengono customizzati da noi per rispondere alle esigenze specifiche dei nostri clienti. Naturalmente, a questo si aggiunge l’attività di supporto post-vendita in Italia e all’estero».
Come sono i rapporti con le principali aziende nazionali e quali le prospettive di collaborazione?
«La sinergia con l’industria della difesa nazionale è ottima, in quanto noi rappresentiamo un’eccellenza in un’area di prodotto dove non abbiamo rivali in Italia e che ci rende quindi complementari con le altre aziende nazionali. Le società del gruppo Finmeccanica rappresentano il nostro cliente più importante, mentre con altre stiamo stringendo rapporti di collaborazione e sviluppo congiunto per offrire prodotti e servizi sempre più competitivi».
Al di là del mercato italiano, avete sbocchi internazionali?
«Ormai è da diversi anni che Northrop Grumman Italia ha perso la sua connotazione prettamente nazionale, ampliando il suo raggio d’azione in mercati quali quello europeo, statunitense e asiatico. E ci sono buone prospettive di acquisizione di contratti anche in Sud America».
I vostri sistemi sono anche utilizzati dal Pentagono?
«Uno dei nostri maggiori contratti è quello con gli Stati Uniti relativo all’installazione dei nostri sistemi di navigazione Lisa-200C sui circa 2mila elicotteri Uh-60A/L Black Hawk dell’aviazione dello Us Army».
Se l’obiettivo è quello di crescere, pensate a un’espansione dei vostri stabilimenti e della forza lavoro?
«Negli ultimi cinque anni la popolazione Ngo è passata da 160 a 270 dipendenti, in controtendenza rispetto al settore dell’industria della difesa, tanto da giustificare anche un ampliamento della struttura aziendale».
Quali sono, oggi, i vostri prodotti di punta e su quali tecnologie state puntando per rimanere all’avanguardia?
«La nostra gamma di prodotti di navigazione si basa sempre di più su sensori a fibra ottica, tecnologia in cui Northrop Grumman è leader mondiale. Inoltre possediamo capacità di sviluppo software e integrazione di sistemi accessori particolari che ci rendono estremamente competitivi quando si parla di soluzioni specifiche a fronte di requisiti operativi molto spinti».
Quando si pensa ai sistemi di navigazione integrati è naturale pensare ai satelliti per la navigazione americani Navstar/Gps.

Ma pensate anche a soluzioni basate sul futuro sistema satellitare europeo Galileo?
«L’azienda sta già investendo nello sviluppo di soluzioni di navigazione che integreranno, oltre al Navstar/Gps, anche i ricevitori Galileo, capacità questa sempre più richiesta da numerosi clienti».

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