Crisi, Epifani attacca: "Hanno imbonito Paese"

Il segretario della Cgil, nell'intervento conclusivo del XVI congresso del sindacato, sulla crisi internazionale: "Quanto parlano il silenzio di Tremonti e il rumore pesante della manovra correttiva che il governo approverà"

Crisi, Epifani attacca: "Hanno imbonito Paese"

Rimini - "Quanto parlano il silenzio di Tremonti e il rumore pesante della manovra correttiva che il governo approverà". Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, nell’intervento conclusivo del XVI congresso di Rimini, parlando di una crisi in atto in cui "i fatti sono più forti della propaganda e la situazione è grave".

"Questa crisi è grave ed epocale" La situazione che l’Europa sta attraversando è "grave" e "questa crisi in qualche misura è epocale". A delineare il quadro generale del vecchio continente, dopo le vicende della Grecia, è il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, concludendo il XVI congresso della confederazione. "Questo - ha sottolineato Epifani - sarà ricordato come il congresso della e nella crisi del paese. Il primo giorno lo sciopero in Grecia, nell’ultimo i capi dei governo dell’Unione che hanno dovuto fronteggiare un’ondata speculativa così forte. La situazione che stiamo attraversando è grave. Non riesco a capire coloro che hanno imbonito il paese e detto che questa crisi sarebbe stata passeggera e che il peggio sarebbe passato rapidamente". Epifani ha rimarcato "il silenzio di Tremonti" e "il rumore della manovra correttiva". E ha aggiunto che "questa crisi in qualche misura è epocale. Tra le asimmetrie ce ne è una, cioè la debolezza della risposta politica alla forza dei movimenti dei mercati finanziari e della speculazione finanziaria. Perchè sono corsi i capi di Stato stanotte? Perchè si prefigurava il peggio. Perchè non lo hanno fatto prima?".

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