È finito il processo giudiziario per il colonnello dei carabinieri Lorenzo Sabatino, imputato nel processo sui presunti depistaggi legati alla morte di Stefano Cucchi, avvenuta il 15 ottobre 2009 a Roma. La Corte di Cassazione lo ha assolto, respingendo i ricorsi degli altri carabinieri, per i quali in appello erano state dichiarate prescrizioni o condanne. Prescritti Alessandro Casarsa, Luciano Soligo e Francesco Cavallo. Questa mattina il sostituto procuratore generale Tomaso Epidendio aveva infatti sollecitato per Lorenzo Sabatino, che ha rinunciato alla prescrizione, l'annullamento senza rinvio “perché il fatto non costituisce reato” sostenendo '”la contradditorietà e illogicità della sentenza”, dopo le condanne in primo e in secondo grado.
Stefano Cucchi, all’epoca 31enne, viene arrestato il 15 ottobre 2009 con ipotesi di reato legate agli stupefacenti. Trasferito prima al carcere di Regina Coeli e poi al padiglione detentivo dell'ospedale Sandro Pertini, muore il 22 ottobre 2009. Si apre il processo per capire le cause della sua morte, inizialmente attribuite a fattori naturali, e durante il cosiddetto processo "Cucchi bis", un Carabiniere, Francesco Tedesco, ruppe il muro di silenzio, denunciando il pestaggio avvenuto nella caserma della Compagnia Appia e accusando i suoi colleghi. Parallelamente ai fatti del pestaggio, si è sviluppato un secondo filone fondamentale riguardante i depistaggi istituzionali volti a nascondere le reali cause della morte di Cucchi.
All'epoca dei fatti, Sabatino era Comandante del reparto operativo di Roma. Secondo l'impianto accusatorio che ha portato alla sua condanna in primo grado e in secondo grado, il colonnello avrebbe partecipato attivamente alla strategia volta a coprire le responsabilità dei militari che avevano effettuato il pestaggio.
Con la sentenza di oggi si chiude un capitolo fondamentale, mette la parola fine a uno dei filoni più complessi del caso Cucchi, distinguendo nettamente la posizione di chi è stato ritenuto estraneo ai fatti, come Sabatino, da chi ha usufruito dell'istituto della prescrizione.