L’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste i genitori di Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni e tre mesi morto lo scorso 21 febbraio a seguito di un trapianto di cuore fallito, presenterà altre tre richieste di risarcimento all’ospedale Monaldi di Napoli, dov’è deceduto il piccolo, per “circa 10 milioni di euro”. Le richieste di “componimento bonario - ha spiegato il legale all’Ansa - saranno formulate in relazione alla morte di altri 3 bimbi verificatesi al Monaldi, uno dei quali sottoposto a trapianto di cuore, determinate da un'infezione da batterio nosocomiale”. A inizio marzo, Petruzzi aveva rivolto al nosocomio partenopeo una richiesta analoga del valore di 3 milioni.
Roberto Fico: “Sul Monaldi prenderemo decisioni dopo ispezione”
Dopo l’apertura dell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico, la Regione Campania ha avviato un’ispezione straordinaria presso l’ospedale Monaldi, sospendendo il servizio di trapianto cardiaco pediatrico fino a quando non saranno accertate le condizioni organizzative e di sicurezza della struttura. “Abbiamo attivato il potere ispettivo sanitario in riferimento a una legge regionale e credo sia la prima volta. Dà un potere molto più importante a chi sta facendo l’ispezione. In base a quello che scriveranno faremo le nostre determinazioni”, ha precisato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, a margine di una conferenza stampa a Palazzo San Giacomo. Rispondendo a un domanda sulla possibilità che la Regione si costituisca parte civile in un eventuale processo a carico dei sanitari indagati per il decesso del bimbo, Fico ha detto che “è sicuramente una possibilità”.
L’inchiesta
Intanto procedono le indagini sulla morte di Domenico Caliendo. Sette medici del Monaldi sono indagati con l’ipotesi di omicidio colposo in concorso. Inoltre, al cardiochirurgo che il 23 dicembre eseguì il trapianto e alla collega che faceva parte dell'equipe viene contestato anche il reato di falso ideologico per aver, secondo l’accusa, modificato la cartella clinica. Nella fattispecie, gli inquirenti avrebbero ravvisato alterazioni nell’orario della documentazione sanitaria per far coincidere l’inizio dell’operazione con l’arrivo del nuovo organo. Ad ogni modo, l’obiettivo della procura è ricostruire l’eventuale catena di errori che potrebbe aver determinato il decesso del bimbo.
Oltre alla documentazione tecnica, i pm hanno già sentito alcuni testimoni come persone informate sui fatti, mentre le altre audizioni sono in programma nei prossimi giorni. Nel frattempo Patrizia Mercolino, madre del bimbo, ha fondato un'associazione in memoria del figlio per offrire supporto e assistenza legale alle famiglie di bambini vittime di errori medici o malasanità.