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Garlasco, incontro urgente in procura generale a Milano. Depositato un esposto sul "depistaggio mediatico"

Venti pagine di esposto, con alcune ore di audio: Antonio De Rensis, difensore del condannato Alberto Stasi, e Alessandro De Giuseppe de Le lene avrebbero provato a orientare i media sulle nuove indagini

Immagine di repertorio
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Un incontro urgente del procuratore capo di Pavia Fabio Napoleone, con la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni sulla nuova inchiesta che riguarda l'omicidio di Chiara Poggi che vede indagato Andrea Sempio. Da fonti nulla trapela su quale sarà il centro del confronto (chiesto prima della notizia dell'esposto con audio su un presunto depistaggio depositato oggi dallo studio legale Gasperini Fabrizi), due le ipotesi più probabili: discutere dell'imminente chiusura dell'indagine riaperta a inizio 2025 oppure affrontare il tema della revisione del processo per Stasi, già condannato in via definitiva a 16 anni di carcere. Con sentenza passata in giudicato, sarebbe impossibile escluderlo dalla scena del crimine senza una revisione del processo su cui si dovrà esprimere con un parere la procura generale di Milano guidata da Francesca Nanni e su cui eventualmente deciderà la Corte d'Appello di Brescia. Salvo cambi di programma, il procuratore di Pavia Fabio Napoleone è atteso domani al Palazzo di giustizia di Milano.

L'esposto sul depistaggio mediatico

Intanto in procura generale è stato depositato un esposto presentato da una giornalista tramite lo studio legale Gasperini Fabrizi, in cui si segnala, in sintesi, che l'avvocato Antonio De Rensis, difensore del condannato Alberto Stasi, e Alessandro De Giuseppe de Le lene avrebbero provato a orientare i contenuti mediatici delle nuove indagini - dirette dalla Procura di Pavia - sul delitto di Garlasco. Un documento di venti pagine, più cinque di fotografie, e diversi contenuti audio, di cui ha parlato in trasmissioni televisive anche la criminologa Roberta Bruzzone, cui a partire dal marzo 2025 (data in cui viene reso noto che Andrea Sempio è indagato per l'omicidio in concorso di Chiara Poggi) la cronista annota presunte anomalie nel seguire una vicenda di “eccezionale esposizione mediatica”.

Nell'esposto, letto dall'Adnkronos e dall'Agi che ne danno notizia, si adombrano sospetti sulla veridicità di alcuni testimoni - come Gianni Bruscagin (già denunciato a Milano) le cui parole avrebbero avuto un "effetto" visibile: la Procura di Pavia dispone infatti - nel maggio 2025 - il dragaggio del canale "indicato da Bruscagin" a distanza di 18 anni dal delitto del 13 agosto 2007 nonostante molteplici interventi di manutenzione per cercare l'arma con cui la ventiseienne è stata uccisa nella villetta di via Pascoli. Operazioni dirette dai carabinieri di Milano. Il teste avrebbe gettato ombre su Stefania Cappa, cugina (mai indagata) della vittima.

Il coinvolgimento delle sorelle Cappa

Sulla possibile presenza di più persone sulla scena del crimine avrebbe fatto riferimento anche il difensore di Stasi, evocando cosi - nel mondo social - il possibile coinvolgimento delle gemelle Cappa. Tra i diversi episodi citati si ricorda come il testimone Marco Muschitta, più volte richiamato nelle recenti trasmissioni tv su Garlasco, era già stato considerato "inattendibile" dal gup di Vigevano Stefano Vitelli nel 2009, nella sentenza in cui assolve Stasi. In un altro passaggio dell'esposto si fa riferimento a un girato in cui chi parla avrebbe ribadito di non aver reso dichiarazioni formali, in caserma o in procura, in quanto "non necessario" perché ritenevano che De Giuseppe "già parlasse per loro con Moscova", facendo probabilmente riferimento al comando milanese dell'Arma.

In uno screenshot allegato all'esposto viene mostrato un dialogo whatsapp in cui un'autrice televisiva informa la giornalista che l'avvocato De Rensis avrebbe sollecitato il conduttore a "tirare in ballo il fratello di Chiara" alludendo a un rapporto molto stretto tra Marco Poggi e Sempio.

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