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Garlasco, Rita Cavallaro: "Il movente potrebbe essere nel computer di Chiara"

L'avvocato della famiglia Poggi, parte offesa in questo procedimento, sostiene di essere convinto "dell'innocenza di Sempio"

Garlasco, Rita Cavallaro: "Il movente potrebbe essere nel computer di Chiara"
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Improvvisamente, dopo le analisi dattiloscopiche e genetiche, al centro dell'indagine di Garlasco ci sono finiti i computer: quello di Chiara Poggi e quello di Alberto Stasi. Il tutto ha subito un'accelerazione quando gli avvocati della famiglia Poggi, parte offesa (e non ancora civile) in questo procedimento, hanno annunciato di voler chiedere l'incidente probatorio sul computer di Stasi, condannato in via definitiva per l'omicidio di Garlasco e quindi non più processabile per il principio ne bis in idem. Nessuno può essere processato due volte, dice la legge, ma prospettandosi all'orizzonte una richiesta di revisione degli avvocati di Stasi, la famiglia Poggi prepara le sue carte ma il pool di Stasi non resta fermo e ha annunciato che chiederà l'estensione anche al computer della vittima perché, "se un incidente probatorio deve essere promosso, infatti, alla luce delle nuove indagini in corso, è proprio su questo computer e non certo su quello di Alberto Stasi, che non potrà in nessun caso essere riprocessato e che, peraltro, è già stato oggetto di decine di consulenze e persino di due perizie, tutti documenti in atti".

Il nodo è la presunta visione da parte di Chiara Poggi la notte prima dell'omicidio di una cartella presente nel computer portatile di Stasi, e contenente materiale pornografico, mentre lui si era assentato alcuni minuti. "Sappiamo che è entrata nella cartella per 15 secondi non vede nessuna immagine perché non ci clicca per cercare questa roba raccapricciante. Mi pongo il punto sul perché noi oggi stiamo parlando di che cosa ha visto Chiara, visto che il movente è rimasto sconosciuto, c'è una sentenza passata in giudicato e Alberto Stasi non lo possiamo riprocessare per dargli l'ergastolo, però noi non andiamo assolutamente sul pc di Chiara Poggi, che è quello su cui in questo momento ci sono le attenzioni, perché è lì che potrebbe esserci il movente", ha dichiarato la giornalista ed esperta del caso, Rita Cavallaro, a Quarta Repubblica nella discussione dedicata al caso di Garlasco, analizzando la situazione attuale, in ottica di possibili indizi, dei due computer maggiormente interessanti.

Proprio a proposito di movente, la cronista ha avuto un confronto anche con l'avvocato Francesco Compagna, legale rappresentante di Marco Poggi, secondo il quale "il movente di Stasi era noto e addirittura la Cassazione era giunta a quelle conclusioni con un dato diverso. Adesso, se lei facesse attenzione a tutto quello che gira sui social, siccome questo Sempio non c'ha un movente bisogna trovare un movente a Sempio. Dove lo troviamo? Cerchiamo nel computer di Chiara. La Cavallaro vorrebbe che noi, che siamo convinti dell'innocenza di Sempio, andassimo a cercare...". A quel punto Cavallaro è intervenuta, approfittando di quest'ultima dichiarazione del legale: "Quindi voi state facendo la difesa di Sempio, è chiaro".

Compagna ha ribattuto che loro non fanno "la difesa di Sempio ma di quello che è stato accertato in contraddittorio". Ma la giornalista ha proseguito sottolineando che "se lei (avvocato Compagna, ndr) presenta la consulenza sul computer di Sempio già condannato, presenterete anche una consulenza sul computer di Chiara?".

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