Leonardo Maria Del Vecchio vittima di un tentativo di ricatto: questo quanto emerge nel nuovo capitolo dell'indagine su Equalize. "Si sono introdotti nella mia casa, hanno violato la mia vita privata, hanno abusato della fiducia di chi era pagato per proteggermi e hanno tentato di ricattarmi costruendo un dossier falso”, le parole dell’imprenditore: “Ringrazio la Procura di Milano, la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e il ROS dei Carabinieri per il lavoro svolto con serietà e rigore: è grazie a loro che oggi emerge la verità. Ho fornito e continuerò a fornire la mia piena collaborazione alla giustizia, e mi costituirò parte civile nelle sedi opportune a tutela mia, della mia famiglia e delle società ingiustamente coinvolte".
Secondo quanto emerge dagli atti dell’indagine, dopo aver ottenuto l’accesso al sistema attraverso la password, sarebbero state prelevate dal circuito di videosorveglianza dell’abitazione milanese dell’imprenditore immagini relative alla sua sfera privata. Successivamente, riporta Il Giorno, sempre secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato creato in modo illecito un archivio reputazionale utilizzato per costringerlo a pagare 30 mila euro, con la minaccia della diffusione dei filmati sottratti. Gli inquirenti ritengono che la presunta estorsione avrebbe potuto arrecare danni non solo a Del Vecchio, ma anche a Lmdv Capital S.r.l. - di cui è legale rappresentante - e a EssilorLuxottica, gruppo quotato alla Borsa di Parigi del quale è socio.
In questo filone dell’inchiesta sul presunto sistema di dossieraggio ai danni di figure di spicco e imprese attraverso l’accesso illecito a banche dati istituzionali., gli investigatori contestano i fatti all’ex responsabile della sicurezza e collaboratore personale Giuseppe Cella e a Vincenzo De Marzio, titolare della società investigativa Neis Agency. Quest’ultima aveva sottoscritto il 15 giugno 2023 un contratto da 12 mila euro mensili con il manager per servizi definiti di “due diligence reputazionale”.
Dal decreto di perquisizione eseguito oggi dai carabinieri del Ros nei confronti di Cella, De Marzio e della stessa Neis Agency emergerebbe, secondo la Procura, un contesto articolato in cui alle ipotesi estorsive si affiancherebbero presunti comportamenti fraudolenti.
Tra questi vi sarebbe anche un dossier falso che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato assemblato da Nunzio Samuele Calamucci, indicato come figura centrale sul piano informatico di Equalize e successivamente collaboratore dell’indagine.