Con l'assoluzione dall'accusa di corruzione e da un episodio di truffa, la Corte d'Appello di Milano al termine del processo sul caso "Mensa dei Poveri" ha ridotto la condanna inflitta in primo grado all'ex europarlamentare di Forza Italia, Lara Comi, che è passata da 4 anni e 2 mesi a 1 anno, pena sospesa e 500 euro di multa. L'ex esponente politica, subito dopo la lettura del dispositivo, è scoppiata in lacrime. Nei confronti di Lara Comi la Corte ha riconosciuto l'attenuante del risarcimento equivalente all'aggravante.
I giudici hanno pronunciato la sentenza nei confronti di 14 imputati, confermando l'assoluzione per l'ex vicecoordinatore lombardo di Forza Italia ed ex consigliere comunale milanese Pietro Tatarella. Scagionato l'ex parlamentare azzurro Diego Sozzani (1 anno e 1 mese era la condanna del Tribunale) e ridimensionata la pena per l'imprenditore Daniele D'Alfonso, da 6 anni e mezzo a 5 anni e 2 mesi, e per Giuseppe Zingale, ex dg di Afol Metropolitana, da 2 anni a 1 anno e 6 mesi.
Le lacrime della Comi
"Le mie, dopo 7 anni, sono lacrime di gioia, perché è stato stabilito oggi che 'il fatto non sussiste'. Ho sempre dimostrato fin dal primo giorno di essere innocente e continuerò anche in Cassazione a dimostrare l'innocenza per quest'ultimo pezzettino. Non ho mai preso un euro, ho servito il mio Paese di cui sono orgogliosa ed è stato dimostrato che non c'è mai stata corruzione. Sono lacrime di gioia e con un po' di amaro in bocca dopo 7 anni e dopo una prima condanna a 4 anni e 2 mesi", ha aggiunto Comi, che subito dopo il verdetto è scoppiata in lacrime e ha abbracciato i suoi legali. "In questi anni sono rimasti gli amici veri - ha raccontato - io prima di far politica lavoravo e sono ritornata a lavorare, perciò non è questo il dramma, sono stati 7 anni difficili perché più uno è innocente ... e poi la rabbia che ho dentro nessuno la può immaginare. Un grazie ai miei avvocati, Antonio Bana e Gianluca Varraso, che mi sono stati vicini, siamo una squadra".
Ritorno in politica?
A chi le ha chiesto se pensa di tornare a fare politica, l'ex esponente di Forza Italia ha risposto: "Finiamo con la Cassazione intanto, non è finita, però ripeto ancora 'il fatto non sussiste' e
questo è anche un mio messaggio agli elettori che hanno creduto in me, mentre a dieci giorni dal voto erano arrivati tre avvisi di garanzia. E mi hanno votato lo stesso, grazie agli elettori che mi diedero fiducia nel 2019".