"Non mi paghi? Pubblico il tuo video". Finisce nei guai la ragazza di OnlyFans

L'inchiesta a Lodi. La 25enne si trova ai domiciliari con l'accusa di estorsione e circonvezione di incapace. Secondo l'accusa, avrebbe ricattato e minacciato alcuni utenti che partecipavano alle videochat erotiche. Lei: "Non lo farei più"

"Non mi paghi? Pubblico il tuo video". Finisce nei guai la ragazza di OnlyFans
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Avrebbe ricatto alcuni utenti che partecipavano alle videochat erotiche su OnlyFans, Cam4 e Stripchat in cambio di ingenti somme di denaro. Per questo motivo Lori, una 25enne di Casalpusterlengo, piccolo comune in provincia di Lodi, è finita agli arresti domiciliari con l'ipotesi di reato per estorsione a sfondo sessuale e circonvenzione di incapaci. Sentita dagli inquirenti, la ragazza ha fornito la sua versione: "L'ho fatto per rabbia, ma non avrei voluto danneggiare quelle persone".

L'inchiesta

Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza di Casalpusterlengo e coordinate dalla Procura di Lodi, hanno portato all'identificazione della 25enne che, secondo l'accusa, avrebbe adescato alcuni uomini sui siti internet per adulti, come OnlyFans e Cam4, per poi ricattarli con richieste onerose. Dopo l'adescamento, gli utenti erano invitati a inviare materiale video e fotografico che li ritraevano in atteggiamenti intimi. A quel punto l'indagata avrebbe minacciato le vittime - 10 quelle accertate sinora - di diffondere i contenuti se non avessero esborsato consistenti somme di denaro. Sulla scorta delle risultanze investigative, i finanzieri hanno sequestrato preventivamente 130mila euro, ovvero il valore complessivo delle presunte estorsioni. Anche la suocera della ragazza è coinvolta nell'inchiesta perché risulta intestataria dei conti correnti su cui la giovane sex worker riceveva i bonifici dei clienti. Per lei, 46 anni, è scatto l'obbligo di firma.

"Guadagnavo 600/700 euro a settimana"

La 25enne, assistita dall'avvocato Federica Liparoti, è stata sentita dagli inquirenti lo scorso 4 aprile. Nel corso dell'interrogatorio ha spiegato di aver cominciato a girare i primi contenuti erotici nel 2017, quando è diventata mamma per la prima volta, per far fronte alle spese del bebè. Quanto ai guadagni, Lori ha riferito che riusciva a guadagnare circa "600/700 euro alla settimana". Nel suo caso, i prezzi erano fissi e gli utenti "pagavano in base al tipo di performance" che "viene parametrato in base ai minuti". Le richieste "sono di tutti i tipi. - ha continuato la giovane - Per esempio, un cliente voleva pagarmi solo per fare un video mentre mostro il seno in una spiaggia pubblica scrivendoci sopra il suo nome".

Le regole di ingaggio

L'indagata ha precisato di informare i suoi clienti sulle regole d'ingaggio sin dalla prima videochat. "Gli spiegavo come avrei lavorato e a quale prezzo - ha puntualizzato - Non so dire oggi con precisione che valore avessero i miei diversi servizi, cambiava molto dal cliente e dal tipo di prestazione. Io avevo con molti un rapporto di amicizia e quindi non stabilivo precisamente il prezzo per ogni prestazione". E ancora: "Per esempio, se uno mi bonificava 300/400 euro io ero disposta a fare di più di un servizio, però era chiaro anche a loro che frequentano siti erotici che i miei servizi avevano un prezzo".

"Non lo rifarei"

Stando a quanto riporta il Corriere.it, Lori si è detta dispiaciuta per quanto accaduto. "Se tornassi indietro non farei più che quello che ho fatto. Non avevo capito che le mie condotte avrebbero potuto ledere quelle persone e creare problemi a mia suocera.

- sono state le sue parole - L'ho fatto per rabbia, ma non avrei mai voluto danneggiare quelle persone". Nelle prossime settimane potrebbe arrivare l'avviso di chiusura delle indagini preliminari. Intanto l'avvocato della 25enne ha chiesto la revoca dei domiciliari per l'assistita.

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