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La nuova consulenza della Cattaneo: possibile finestra del delitto tra le 9.12 e le 12.30

La perizia dell’anatomopatologa Cattaneo rilegge i tempi della morte di Chiara Poggi. Per gli investigatori due intervalli orari compatibili con l’omicidio e con i dati scientifici sulla digestione

La nuova consulenza della Cattaneo: possibile finestra del delitto tra le 9.12 e le 12.30
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Una finestra temporale ampia, ma progressivamente ristretta sulla base di dati scientifici e circostanziali. È quanto emerge dalla consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, incaricata dalla procura di Pavia nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco.

Secondo le conclusioni riportate in un’annotazione del nucleo investigativo dei carabinieri di Milano, la morte della giovane potrebbe essere collocata in un intervallo compreso tra le 7 e le 12.30. Tuttavia, l’analisi dei dati ritenuti più solidi porta a restringere significativamente la finestra, individuando come arco temporale più probabile quello tra le 9.12 – momento in cui la vittima disattiva l’allarme domestico per far uscire i gatti – e le ore 12 circa.

Il ruolo dei dati scientifici

La consulenza si basa su un confronto tra diverse metodologie medico-legali, tra cui l’analisi del contenuto gastrico. Proprio questo elemento, secondo gli esperti, suggerisce che il decesso sia avvenuto in un arco compreso tra circa 30 minuti e 2-3 ore dall’ultima ingestione della colazione.

Tuttavia, l’assenza di un riferimento certo sull’orario della colazione impedisce una collocazione precisa. Per questo motivo, gli investigatori hanno utilizzato come “ancoraggio” temporale il disinserimento dell’allarme alle 9.12, ritenuto l’ultimo dato oggettivo disponibile prima della morte.

Il primo medico legale incaricato in passato, Marco Ballardini, aveva indicato come intervallo più probabile quello tra le 10.30 e le 12, con una centratura attorno alle 11-11.30. La nuova consulenza, pur non escludendo tali ipotesi, sottolinea la necessità di mantenere un range più ampio per rispettare la robustezza statistica dei dati disponibili.

Le due finestre investigative su Andrea Sempio

Sulla base di questa ricostruzione, gli inquirenti individuano due possibili finestre utili per il delitto eventualmente commesso da parte di Andrea Sempio, oggi indagato.

La prima colloca l’eventuale azione tra le 9.12 e le 9.58, orario in cui l’indagato risulta aver tentato una chiamata a un amico. La seconda, più ampia, va dalle 9.58 alle 11.25, momento in cui Sempio risulta contattato dai genitori.

Entrambe le finestre, secondo gli investigatori, risultano compatibili con la ricostruzione del tempo di digestione del contenuto gastrico della vittima e con la dinamica ipotizzata dell’omicidio.

Un caso ancora aperto sul piano investigativo

La nuova consulenza non riapre soltanto il dibattito scientifico sull’orario della morte, ma riporta al centro dell’attenzione investigativa la ricostruzione delle ultime ore di Chiara Poggi.

Pur senza modificare gli esiti giudiziari già definiti in passato, gli approfondimenti medico-legali contribuiscono a ridefinire il quadro temporale su cui si muove la nuova indagine, ancora in fase preliminare.

Il

caso, a distanza di quasi vent’anni, continua dunque a essere oggetto di analisi e riletture, soprattutto alla luce delle nuove tecniche scientifiche applicate alla medicina legale e all’interpretazione dei dati post-mortem.

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